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John Verdon - Non fidarti di Peter PanIn libreria per Piemme Editore un grande thriller di John Verdon, l’autore de L’enigmista: Non fidarti di Peter Pan, la quarta attesa indagine del detective David Gurney.

La scheda di Uruk:

Non fidarti di Peter Pan [Dave Gurney 4] (Peter Pan Must Die, 2014) di John Verdon [marzo 2016] Traduzione di Alfredo Colitto

La trama:

Peter Pan Must DieDave Gurney, pluridecorato poliziotto del nypd ora in pensione, non rinuncia di tanto in tanto a interessarsi a qualche caso apparentemente senza soluzione − provocando le ire della moglie, che lo vorrebbe impegnato in attività meno rischiose. Ma ci sono tentazioni a cui è impossibile resistere, e per Gurney il pericolo è una di queste. Stavolta, è alle prese con l’omicidio di Carl Spalter, candidato al posto di governatore dello stato di New York, freddato mentre pronunciava il discorso funebre al funerale della madre. Omicidio per cui è stata ingiustamente condannata sua moglie – una sentenza che appare chiaramente pilotata. Ma il caso è tutt’altro che chiuso e, come scoprirà ben presto Gurney, la posta in gioco tutt’altro che bassa: perché là fuori c’è il vero colpevole, qualcuno che, protetto dall’anonimato, è deciso a colpire ancora. E Gurney arriverà molto presto a seguirne le tracce, scoprendo un nemico diabolicamente intelligente, che viene da molto lontano, e ha un insolito soprannome: Peter Pan. Un assassino talmente scaltro che per il poliziotto l’unico modo per fermarlo sarà diventare il suo prossimo bersaglio. Come sempre nei thriller di John Verdon il lettore è in ottime mani: tra colpi di scena e ribaltamenti della trama, sorprese e momenti di tensione pura, Non fidarti di Peter Pan è un’unica, vertiginosa corsa verso lo spiazzante finale. Una corsa che vi lascerà senza fiato, non importa quanto siate allenati.

L’incipit:

C’era stato un tempo in cui sognava di essere il capo di una grande nazione. Una potenza nucleare. In quanto presidente, avrebbe avuto il dito sul tasto che comandava le bombe. Con una leggera pressione di quel dito, avrebbe potuto lanciare dei missili nucleari, cancellando città enormi. Avrebbe potuto mettere fine alla puzza umana. Avrebbe potuto fare tabula rasa.
Con la maturità, tuttavia, aveva acquisito un punto di vista più pratico, era diventato più realista. Sapeva che il potere nucleare non sarebbe mai stato alla sua portata.
Ma c’erano altri tasti, altri grilletti da premere. Un giorno dopo l’altro, una pressione dopo l’altra, e si poteva fare molto.
Mentre ci pensava (e durante l’adolescenza ci aveva pensato parecchio), prendeva forma un po’ alla volta un piano per il futuro. Aveva scoperto quale sarebbe stata la sua specialità, la sua arte, il suo campo di eccellenza. E non era una cosa da poco, visto che prima non sapeva quasi nulla di sé, non aveva un’idea di chi o cosa fosse.
Di ciò che era successo prima dei dodici anni, conservava pochissimi ricordi.
C’era solo l’incubo.
L’incubo che tornava ancora e ancora.

L’autore:

John Verdon ha esordito con L’Enigmista (Think of a Number, 2010; Piemme 2011), un immediato bestseller che ha svettato per settimane in testa alle classifiche americane e ha ben presto conquistato altri venti Paesi. Prima di diventare scrittore, Verdon è stato dirigente di varie agenzie pubblicitarie di Manhattan. Ora, come David Gurney, il detective nato dalla sua fantasia, vive nei boschi a nord di New York insieme alla moglie. Per Piemme ha pubblicato anche Il castigo (Shut Your Eyes Tight, 2011; Piemme 2012) e Il sonno del diavolo (Let the Devil Sleep , 2012; Piemme 2014).

L.

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