Bianca Garavelli - Le terzine perdute di DanteTrovato in edicola ieri mattina questo volume del 2013 – venduto però come novità! – che ovviamente mi ha attirato subito, per la tematica “bibliofila”: testi segreti o alternativi di Dante sono un elemento frizzante dei thriller italiani.
Scopro che dietro la sigla BCD Editore si nasconde la Baldini Castoldi Dalai editore, il cui sito ufficiale informa trovarsi in liquidazione per fallimento. Un’altra casa italiana morde la polvere…

La scheda di Uruk:

Le terzine perdute di Dante (2012) di Bianca Garavelli [marzo 2013 / marzo 2016]

La trama dell’edizione Dalai 2012

Parigi, 1309. Dante, stanco e spaventato, sta attraversando un ponte sulla Senna. Sente dei passi minacciosi alle sue spalle, teme siano quelli di uno dei suoi molti nemici. In realtà è Marguerite Porete, mistica accusata di eresia su cui grava un peso terribile. Con lei il sommo poeta riesce a sentirsi a casa anche in esilio, ma ben presto scoprirà di essere finito al centro di una guerra spietata fra due ordini che agiscono nell’ombra. In gioco c’è un grande segreto. Una profezia di cui l’Alighieri è il depositario prescelto e che dovrà essere trasmessa alle generazioni future per salvarle dalla minaccia di chi cerca di violare il mistero della creazione.
Oggi. Riccardo Donati è un cultore di filologia medievale e un insegnante frustrato, eppure in lui arde ancora la scintilla della curiosità. Studiando un antico manoscritto si imbatte in quella che ha tutta l’aria di essere la firma autografa di Dante. Da questa incredibile scoperta prende il via una caccia all’uomo in cui sarà coinvolta anche Agostina, attraente e determinata ragazza sempre presente in ogni momento difficile. I due saranno costretti a una fuga che li porterà fino a Parigi, dove li attende la soluzione di un enigma che dura da settecento anni…

L’incipit:

Aveva visto. Le immagini colpivano i suoi occhi come una insopportabile luce estiva.
Doveva agire. Si era fidato troppo di quelle persone. Non si sarebbero fermate davanti a nulla. Avrebbe dovuto fermarle lui.
Non sapeva se quella promessa di salvezza fosse un rimedio della sua parte razionale per impedirgli di impazzire. Oppure se c’era davvero una via di fuga, una guida per mettersi in salvo. Non sapeva neanche più quale fosse la strada da percorrere. Sapeva solo che doveva rivelare quel che aveva visto. Salvare l’umanità da un futuro terribile.
Doveva fuggire in fretta, abbandonare quel luogo oscuro e pieno di pericoli. E non lasciare tracce.
Una lettera avrebbe rivelato troppo facilmente il suo piano. Doveva inventare qualcos’altro, lasciare un indizio che solo una persona fidata, speciale, potesse trovare.
Solo chi fosse stato in grado di capire avrebbe trovato il suo messaggio. Solo chi fosse stato abbastanza coraggioso, avveduto e assetato di conoscenza avrebbe scoperto la verità.

L’autore:

Bianca Garagelli collabora come cultrice della materia al Dipartimento di Italianistica e Comparatistica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico letterario del quotidiano «Avvenire» e collabora al portale «Treccani scuola». Studiosa del Medioevo europeo, si dedica da anni all’approfondimento e alla divulgazione dell’opera di Dante ed è autrice di vari romanzi, tra cui Beatrice (2002) e Amore a Cape Town (2006).

L.

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