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Lee Child - PersonalLa Longanesi porta in Italia la nuova avventura di Jack Reacher, la sua 19ª impresa raccontata da Lee Child: Personal.

La scheda di Uruk:

Personal [Jack Reacher 19] (Personal, 2014) di Lee Child [31 marzo 2016] Traduzione di Adria Tissoni

La trama:

Personal«Puoi lasciare l’esercito, ma l’esercito non lascia te. Non sempre. Non completamente.»
E infatti Jack Reacher deve tornare in servizio, richiamato dal dipartimento di Stato e dalla CIA. Qualcuno ha colpito il presidente francese mentre teneva un di¬scorso a Parigi. Un solo colpo, sparato con estrema precisione da una distanza eccezionalmente lunga, un colpo che sarebbe stato letale se non l’avessero fermato le barriere protettive. E il proiettile… è americano.
Quanti cecchini sono in grado di fare fuoco da quasi un chilometro con una tale sicurezza? Pochissimi, e tra loro c’è di certo John Kott, una vecchia conoscenza di Reacher, che quindici anni prima lo ha mandato in galera. Ora Kott è libero e, con il G8 in corso, non è affatto una buona notizia…
La strada che Jack Reacher ha di fronte è disseminata di scelte difficili, spietati mafiosi, ex mercenari e soprattutto nessuna possibilità di chiedere aiuto. Ad affiancarlo nella sua caccia c’è Casey Nice, una giovanissima ma brillante (oltre che affascinante) analista. Ma entrare in azione con una donna al proprio fianco riporta Reacher all’ultima, drammatica occasione in cui ha lavorato in coppia, e alla fine tragica della sua partner. Non può permettere che accada di nuovo. Questa volta non può commettere nessun errore. È una questione personale…

L’incipit:

Fino a otto giorni fa la mia vita era fatta di alti e bassi, di momenti belli e meno belli: una vita tutto sommato tranquilla, con lunghi periodi d’ozio e qualche fase convulsa. Come nell’esercito, d’altronde. E in effetti è così che mi hanno trovato. Puoi lasciare l’esercito, ma lui non lascia te. Non sempre, non completamente.
Mi hanno cercato la prima volta due giorni dopo che un uomo aveva tentato di uccidere il presidente della Repubblica francese. L’avevo letto sui giornali. Un colpo messo a segno da lontano, con un fucile, a Parigi. Nulla che mi riguardasse. Io ero a novemila chilometri di distanza, in California, con una ragazza conosciuta su un pullman. Lei voleva fare l’attrice, ma io no, quindi dopo quarantott’ore passate insieme a Los Angeles ognuno aveva ripreso la sua strada. Di nuovo su un pullman, ero andato a San Francisco, dove ero rimasto per un paio di giorni, poi avevo fatto tappa a Portland, nell’Oregon, fermandomi per altri tre, e infine avevo proseguito per Seattle. Arrivati a Fort Lewis, due donne in uniforme militare erano scese lasciando sul sedile vicino a me una copia dell’
Army Times del giorno prima.
L’
Army Times è un giornale storico e un po’ bizzarro. Fondato nel primo dopoguerra, esce ancora ogni settimana e va abbastanza bene. È zeppo di notizie già vecchie e informazioni assortite, rivolte ai militari, come quella che avevo sotto gli occhi in quel momento: Nuove regole! Novità in arrivo per mostrine e distintivi! E presto anche quattro modifiche per le uniformi! Leggenda vuole che le notizie siano vecchie perché di seconda mano, copiate dalle agenzie stampa, ma a volte tra le righe affiora un tono sardonico. Ogni tanto, poi, si trovano editoriali audaci e necrologi interessanti.

L’autore:

Lee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro, Zona pericolosa, è stato accolto con un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dall’autore «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia».
Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.

L.

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