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I Gialli di Ellery Queen 16 [1951]Mentre la celebre collana di Alberto Tedeschi nel dicembre 1949 iniziava a presentare in copertina la scritta “Il Giallo Mondadori”, Aldo Garzanti in persona iniziava a curare per la Garzanti la collana “I Gialli di Ellery Queen“, edizione italiana della storica “Ellery Queen’s Mystery Magazine“. (Di seguito, “EQMM”.)
Ricordo che, stando alle mie ricerche (passibili quindi di modifiche in corso d’opera) solo dal 1958 la celebre EQMM diventerà fissa nel Giallo Mondadori per i decenni a venire.

Non ci sono nomi di traduttori né di titoli originali, recuperati da me per questa faticosa schedatura…

La scheda di Uruk:

16. [aprile 1951]
Questa casa è carica! [Peter Utley Shane] (The Loaded House, da “EQMM”, dicembre 1950) di Francis Bonnamy, riportato erroneamente Frank (pseudonimo di Audrey Walz, riportato erroneamente Andrey)
Un errore di chimica (An Error in Chemistry, da “EQMM”, giugno 1946) di William Faulkner
La consorteria degli smemorati [Eugène Valmont] (The Absent-Minded Coterie, da “The Saturday Evening Post”, 13 maggio 1905; “EQMM”, maggio 1950) di Robert Barr
Il mistero dell’annunzio personale [Prof. Henry Poggioli] (The Mystery of the Personal Ad, da “EQMM”, 1950) di T(homas) S(igismund) Stribling
La signora dalla mela verde (The Lady Holding a Green Apple, da “EQMM”, febbraio 1947) di Stanley Hopkins jr. (pseudonimo di Blythe Morley)
Esordio professionale [Máximo Roldán] (Professional Début, da “EQMM”, dicembre 1946, tradotto da Anthony Boucher dall’originale spagnolo La obligacion de asesinar, sempre del 1946) di Antonio Helù

L’incipit di “Un errore di chmica”

Fu lo stesso Joel Flint a telefonare allo sceriffo che aveva ucciso la moglie. E quando lo sceriffo e il suo assistente giunsero sulla scena, dopo aver percorso più che trenta chilometri attraverso la regione solitaria dove viveva il vecchio Joel Pritchel, Joel Flint stesso si fece ad incontrarli sull’uscio e li pregò di accomodarsi. Egli era il forestiero, l’estraneo, l’uomo della Nuova Inghilterra venuto nella nostra contea due anni prima con un baraccone nel quale egli badava alla lotteria: uno scomparto del baraccone nel quale una roulette girava dinanzi a un banco sul quale erano in bella mostra pistole nichelate, rasoi, orologi e fisarmoniche.

L.

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