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Brian Freeman - Ai morti non dire addioLa Piemme porta in Italia il nuovo thriller di Brian Freeman: Ai morti non dire addio, nona indagine del detective Jonathan Stride.

La scheda di Uruk:

Ai morti non dire addio [Jonathan Stride 9] (Goodbye to the Dead, 2015) di Brian Freeman [aprile 2016] Traduzione di Alfredo Colitto

Le indagini di Jonathan Stride:

  1. Immoral (Immoral, 2005) – Piemme 2006
  2. Las Vegas Baby (Stripped, 2006) – Piemme 2007
  3. La danza delle falene (Stalked, 2005) – Piemme 2008
  4. Polvere e sangue (The Watcher, o In the Dark, 2008) – Piemme 2009
  5. Il respiro del ghiaccio (The Burying Place, 2009) – Piemme 2011
  6. Formiche (Spitting Devil, 2010) – Piemme 2011 esclusivamente in eBook
  7. Polvere alla polvere (Turn to Stone, 2014) – Piemme 2014
  8. La ragazza di pietra (The Cold Nowhere, 2013) – Piemme 2014
  9. Ai morti non dire addio (Goodbye to the Dead, 2015) – Piemme 2016

Tutti i titoli sono tradotti da Alfredo Colitto.

La trama:

Dopo la morte di sua moglie Cindy, portata via da una malattia terribile, l’esistenza del detective Jonathan Stride è andata in mille pezzi. E anche se oggi, nove anni dopo, accanto a lui c’è una nuova donna, Serena, il fantasma di Cindy non ha abbandonato la sua casa, e la sua testa. Non è il solo: perché il passato è in agguato in modi ancor più tortuosi e imprevedibili per Stride. Serena, infatti, per caso ritrova una pistola che viene poi identificata come l’arma di un vecchio delitto, avvenuto tempo prima, in una strada della cittadina di Duluth. Ciò che Serena non sa è che quel crimine è strettamente connesso con gli eventi che segnarono l’ultimo anno della vita di Cindy: un omicidio di cui fu incolpata la sua migliore amica, Janine. Fu proprio Stride a condurre l’indagine e incastrare Janine, anche senza l’arma del delitto. Ora, Serena ha in mano l’oggetto che potrebbe ribaltare la sentenza di nove anni prima. E mentre Stride è alle prese con una serie di rapimenti di donne avvenuti al porto di Duluth, si trova costretto a fare i conti di nuovo con quel caso che ritorna dal passato – e con la possibilità di un terribile errore: e se avesse mandato in prigione la donna sbagliata?
Con una scrittura incalzante e una trama ricchissima di suspense e colpi di scena, Ai morti non dire addio è il nuovo, apprezzatissimo romanzo di un autore ormai tra i più grandi del thriller contemporaneo.

L’incipit:

Serena notò la Grand Am parcheggiata a mezzo isolato dal bar. Dentro la macchina, qualcuno aspettava.
Davanti ai fari c’era una nuvola di zanzare. Dai finestrini uscivano le trombe di una sinfonia russa rumorosa e malinconica, qualcosa di Šostakovic. La pioggia intermittente portava verso di lei l’odore acre di sigarette arrotolate a mano. Oltre l’auto, nella foschia, vedeva le luci lattiginose del ponte Superior che s’inarcava sopra il porto di Duluth.
C’erano soltanto loro due nelle tenebre della notte estiva. Lei e la persona al volante della Grand Am. non riusciva a vedere chi era, ma non importava. non ancora.
Lei era lì per una persona diversa.

L’autore:

Brian Freeman è tra i maggiori autori di thriller americani e i suoi romanzi sono pubblicati in quarantasei paesi. Ha esordito con Immoral (Piemme 2006), che ha vinto il Macavity Award come migliore opera prima. Con Il veleno nel sangue (Piemme 2013) ha vinto gli International Thriller Awards per il miglior romanzo dell’anno. Tra i suoi più recenti thriller Io sono tornato (Piemme 2015) e La ragazza di pietra, preceduto dalla short story Polvere alla polvere (Piemme 2014) – questi ultimi con protagonista il suo personaggio più amato, il detective Jonathan Stride. In Italia, Freeman è stato molto apprezzato da Giorgio Faletti. Vive in Minnesota con la moglie.

L.

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