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Bruschini_MonasteroLa collana “Nuova Narrativa Newton” (Newton Compton) porta in edicola un grande thriller di Vito Bruschini: Il monastero del Vangelo proibito (2016).

La scheda di Uruk:

Il monastero del Vangelo proibito (2016) di Vito Bruschini [5 maggio 2016]

La trama:

A Kaymakli, una delle città sotterranee della Cappadocia, viene ritrovato un testo in aramaico inciso su una lamina di rame. Si tratta di un frammento del famoso Vangelo proibito, un antico codice che s’interrompe proprio nel punto in cui dovrebbe indicare il nascondiglio di un tesoro. A risolvere il mistero viene chiamato Brenno Branciforte, un ex falsario, ora funzionario di una speciale squadra investigativa dell’UNESCO per il recupero delle opere artistiche. Il professore si mette subito sulle tracce della parte mancante della lamina, facendosi aiutare dalla bella Yasmin, una guida turistica turca. Da quel momento si scatena una caccia spietata al manoscritto, che vede coinvolti una congregazione millenaria, custode di una profezia nascosta tra quelle antiche formule; i terroristi del famigerato Califfato, in cerca di reperti preziosi con cui finanziare il movimento jihadista dell’IS; gli efferati servizi segreti turchi, la polizia militare e l’onnipresente CIA. Una guerra senza esclusione di colpi, che non risparmia nessuno: dalle moschee di Istanbul ai suggestivi scenari della Cappadocia, in un Oriente  popolato da oscure sette, per svelare un mistero che molti vorrebbero rimanesse tale.

L’incipit:

Chiamare “casa” il tugurio dove abitavano Ozan e la sua famiglia era un’esagerazione. Si trovava abbarbicata, insieme ad altre abitazioni, su una parete tufacea, della quale utilizzava le ampie cavità come fossero stanze. Sul davanti era chiusa da una parete di mattoni, su cui si aprivano due finestre e una porta ad arco acuto, secondo lo stile orientale, unico elemento di una certa ricercatezza.
Alle soglie del terzo millennio, in questa grotta nel cuore della Cappadocia, vivevano Ozan, la giovane moglie Ayazin e Ishmid, il figlioletto di cinque anni
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L’autore:

Vito Bruschini, giornalista professionista, dirige l’agenzia stampa per gli italiani nel mondo «Globalpress Italia». Ha scritto testi per il teatro e per la televisione. I suoi libri sono tradotti all’estero.

L.

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