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Schedario 169Dall’archivio di Gianni Lègge, venditore che trovate su eBay e ComproVendoLibri, pesco questo splendido numero della collana “I Gialli dello Schedario FBI“, diretta da Antonino Cantarella per le sue Edizioni Antonino Cantarella di Roma.
L’autore italiano sotto copertura è il prolifico Stanis Mulas, più noto per romanzi fantasy.

L’illustrazione di copertina è firmata da Mario Caria.

La scheda di Uruk:

169. Imputazione: strage!, di Francis Moore [1° gennaio 1976] Versione italiana di Stanis Mulas

La trama:

Kelly Ross, numero due del Bureau di Richmond, sta indagando senza profitto su misteriosi furti di automobili quando un disastro aereo di origine dolosa sconvolge la città di Richmond. Il F.B.I. si incarica dell’inchiesta e la prima indagine di Ross viene ad intersecare la seconda in una girandola di situazioni. Una bellissima canadese sposata ad un miliardario di trent’anni più vecchio di lei. Giovani hostesses coinvolte in uno spaccio di droga. Strani autisti di taxi e misteriose aggressioni. Disinvolte abitudini sessuali nella ricca residenza di The Briars. Mentre Kelly Ross fa il suo lavoro la moglie Violet, scrittrice di romanzi gialli ne approfitta per ricavarne una trama ma ella stessa verrà pericolosamente coinvolta nel tragico gioco…

L’incipit:

Alle sei di sera le strade di Richmond possono apparire congestionate ad un abitante della Virginia e scorrevoli a un cittadino di New York. È una questione di relatività. Kelly Ross era vissuto a New York abbastanza per rendersene conto ma si era anche sposato a Richmond sei anni prima e questo era sufficiente perché il traffico delle sei apparisse ai suoi occhi come un gorgo spaventoso, capace di inghiottirlo e frantumarlo prima che lui avesse il tempo di raggiungere la sua casa fuori città e sua moglie Violet.
Abbandonò l’anello nord della circonvallazione di Richmond alle diciannove e due minuti e alle diciannove e dodici prese la superstrada per Newport. Alle diciannove e quaranta imboccava la deviazione per The Briars. Un paio di miglia dopo considerò la possibilità di fermarsi al motel di Nash per telefonare a Violet e bere un martini secco ma non ne fece nulla e, anzi, accelerò lungo la strada tortuosa fiancheggiata da alberi.

L.

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