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Valeria Montaldi - La randagiaLa Piemme porta in libreria in questi giorni un nuovo grande romanzo storico di Valeria Montaldi: La randagia (2016).

Ricordo il paginone di Uruk dedicato ai Romanzi storici.

La scheda di Uruk:

La randagia (2016) di Valeria Montaldi [aprile 2016]

La trama:

1494. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura.
La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.
2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?

L’incipit:

I ciocchi di legna si consumavano adagio, il fuoco era quasi spento: di tanto in tanto le braci si arrossavano in un debole guizzo di fiamma.
Il corpo nudo di Britta era lucido di sudore. Nel silenzio che la circondava sentiva solo il respiro del suo amante. Giovanni si muoveva adagio dentro di lei.
Gli afferrò i capelli e gli fece scivolare la testa verso il seno: i capezzoli eretti accolsero una bocca avida. Per qualche istante, il giovane arrestò il movimento dei fianchi.
Britta gli affondò le unghie nelle spalle e intrecciò le gambe sulla sua schiena. La mente annebbiata dal piacere non percepiva altro che quegli impeti violenti, incontrollati. Quando Giovanni scivolò fuori da lei e cominciò ad accarezzarla, la ragazza si contorse sul pagliericcio e gemette piano. A poco a poco, i lamenti si fecero più acuti. Alla fine, il corpo di Britta si inarcò e ricadde inerte sul saccone.
Il giovane districò con dolcezza i suoi riccioli neri, le sollevò il viso e la baciò.
La legna nel focolare non ardeva più: la stanza era al buio, adesso.

L’autrice:

Valeria Montaldi è nata a Milano, dove ha seguito gli studi classici e si è laureata in Storia della Critica d’Arte. Dopo una ventina d’anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell’arte e del costume milanese, nel 2001 ha esordito nella narrativa con Il mercante di lana (Premio Città di Cuneo, Premio Frignano, Premio Roma). I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile.

L.

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