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Gialli del Momento 27Trovato su bancarella questo vecchio numero della collana “I Gialli del Momento” diretta da Stefano Surace per la milanese Il Momento.

La scheda di Uruk:

27. Il rompicapo (That’s All My Eye!) di Hugh Brandon [4 marzo 1971] Traduzione di Piero Zulli

La trama:

Talvolta un grattacielo è una prigione.
O un regno.
O un’alcova.
Si può vivere addirittura tutta una vita dentro un grattacielo, senza mai uscirne… Questa è davvero l’impressione che sulle prime prova il sergente Tim Scott della Polizia di Chicago, alle prese con un rompicapo tale che non se ne ricordava uno simile a memoria d uomo.
Un rompicapo di sangue e di morte che l’ha chiamato appunto nelle stanze, nei corridoi, nei negozi e nei locali notturni che si trovano dentro l’edificio del «Lullaby Building» (detto LULLABY BDG), uno dei più moderni e funzionali colossi architettonici della metropoli.
E alle prese non soltanto col rompicapo, ma col tempo. Finché le lancette dell’orologio diventano esse stesse un rompicapo…
IL ROMPICAPO, anzi!
E c’è un solo modo, per uscirne. Anche se, come al solito, a soffrirne sarà lo stesso cuore del sergente Tim Scott.

L’incipit:

Il grattacielo – chiamato LULLABY BDG dalla gente della città – stava in Michigan Avenue, a metà giusta di quel «magnifico miglio» d’asfalto, il luogo più ventilato e più gelido in tutti gli Stati del centro-nord, là dove il Quinto Ponte risucchiava le acque del fiume Chicago per portarle al largo tra le spume polari delle onde del lago Michigan.
Il LULLABY BDG aveva quarantun piani fuori terra ed era in facciata tutto candido come un parallelepipedo di panna montata o meglio ancora, pensai, cercando di ripararmi dentro al bavero del cappotto contro tutti quegli spifferi, di gelato al limone. Candido , e liscio nella sua perfetta proporzione architettonica – larghezza dal lato lungo, sulla strada, un terzo e mezzo dell’altezza.

L.

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