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1631La collana “Segretissimo” (Mondadori) n. 1631 presenta questo luglio Il Professionista. L’oro di Skorpia di Stephen Gunn (pseudonimo dell’italianissimo Stefano Di Marino).

La scheda di Uruk:

1631. Il Professionista. L’oro di Skorpia (2016) di Stephen Gunn (Stefano Di Marino) [luglio 2016]
Inoltre contiene il racconto: Il Professionista. Pioggia di fuoco, di Stephen Gunn

La trama:

Vecchi fantasmi riaffiorano dal passato. Nel 1992 l’SVR russo tentò di ritrovare cinquecento chili d’oro svaniti nel nulla in Vietnam dai tempi della Guerra Fredda. Una pericolosa partita tra intelligence rivali alla quale partecipò il giovane Chance Renard, ancora legionario. L’imprevisto intervento di un gruppo criminale bruciò tutti lasciandosi alle spalle una scia di morte. Oggi quel favoloso tesoro, fuso in un’enorme statua raffigurante un drago, è ricomparso. Protetto da una squadra di ninja, sembra irraggiungibile. Una sola persona può aiutare il Professionista a recuperare l’ambito bottino. Skorpia, la più feroce killer d’Oriente. Ma un duello tra i servizi segreti di tutto il mondo rischia di rendere l’impresa impossibile. E ricacciare indietro i fantasmi, questa volta, potrebbe costare un prezzo molto alto.

L’incipit:

Skorpia era nuda e pronta per uccidere.
Sgusciò fuori dal condotto di scarico coperta di mota e liquami, la pelle lucida di fluidi maleodoranti. Il riflesso delle stelle giocava sull’epidermide come se fosse avorio. Un feroce e bizzarro animale uscito dal ventre dell’isola di Garudan, reame di traffici e peccati.
Distesasi tra l’erba alta del compound che dominava il complesso militare di Olong, all’estremità nordoccidentale dell’isola, Skorpia avanzò aiutandosi con ginocchia e gomiti. Raggiunse il bordo lastricato del laghetto delle ninfee e si lasciò scivolare nell’acqua. Dopo aver percorso due chilometri nei canali di scarico, il contatto con lo stagno relativamente limpido fu una benedizione. Trattenendo il fiato, Skorpia si spinse verso il fondo. Mosse braccia e gambe con un disinvolto e potente movimento a rana, lontana dalla superficie, poi si avvitò eseguendo un’agile torsione. Il nuoto di una medusa.

L’autore:

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, venti anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercatelo su Facebook, la fan page di Chance Renard-Il Professionista ed ecco il blog.

L.

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