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Mesu Andrews - La figlia del faraone [Piemme 2016-07]La Piemme inizia una nuova saga storica di Mesu Andrews, autrice americana che ha fuso personaggi della Bibbia con il romance moderno per la tetralotia “Treasure of His Love”.
Ora, con il ciclo “Treasures of the Nile”, continua l’operazione ma si sposta in Egitto: ecco dunque arrivare in libreria La figlia del faraone.

La scheda di Uruk:

La figlia del faraone [Treasures of the Nile 1] (The Pharaoh’s Daughter, 2015) di Mesu Andrews [7 luglio 2016] Traduzione di Paola Merla

La trama:

È un giorno caldissimo quello in cui, sulle rive del Nilo, Anippe, figlia del faraone Akhenaton, si accorge in lontananza di un oggetto trascinato dalle correnti. Da quando suo padre è morto, e suo fratello Tutankhamen è salito al trono, la ragazza è stata data in sposa a Sebak, uno dei capitani dell’esercito del faraone. Non ancora madre, e col terrore di perdere la vita dando alla luce un figlio, Anippe si rende conto che l’oggetto regalatole dalle acque è un cesto, e che dentro c’è un neonato: senza pensarci due volte, decide di prendere il bambino con sé, e di spacciarlo per il figlio che suo marito vorrebbe da lei. Ma Anippe sa che la sua decisione avrà delle conseguenze: quel bambino è ebreo, figlio di una schiava, affidato al fiume perché possa sfuggire alla persecuzione contro la sua religione, voluta dal faraone stesso. Così, l’uomo che per il suo popolo sarà Mosè, crescerà col nome di Mehy alla corte dei faraoni, come un principe. Mentre Anippe tesserà una tela sempre più grande di inganni e bugie per proteggere quello che per lei è più di un figlio.
Ambientato nell’Antico Egitto, un romanzo che mescola verità storica, narrazione biblica e fiction, per restituirci un romanzesco ritratto della figlia del faraone – personaggio che nella Bibbia resta misterioso – la donna che raccolse Mosè dalle acque del Nilo, dando inizio alla più straordinaria storia di tutti i tempi.

L’incipit:

Lo stanzino delle vesti reali è un nascondiglio senza luce, ma io sono grande, ho visto quasi cinque inondazioni, perciò mi sforzo di non avere paura.
Mi chiedo… il mondo sotterraneo è buio? Ha avuto paura Ummi Kiya stamattina quando ha compiuto la traversata insieme al bambino che portava dentro di sé?
Il sacerdote aveva ordinato a me e alla mia sorellina di andare nella camera della nascita, ma Ankhe ha solo tre anni e non ha voluto accompagnarmi.
Il sacerdote, arrabbiato, è venuto a prenderci e ha afferrato Ankhe per la mano: «Dovete vedere la bellezza di Taueret, la dea della fertilità!».
Ma in realtà abbiamo visto sangue sparso sulla paglia sotto lo sgabello e la pelle dorata di Ummi Kiya diventare bianca come il latte mentre le levatrici tiravano fuori un bambino, un maschio, grigio come granito.
Il sacerdote non era più arrabbiato quando si è inginocchiato davanti ad Ankhe e a me: «Anubis, dio del mondo sotterraneo, ha rubato il loro respiro. Mi dispiace».
Prima che Anubis rubasse anche il mio di respiro, sono scappata via dalla camera della nascita, urlando.

L’autrice:

Mesu Andrews, autrice americana di romanzi storici a sfondo biblico, ha un seguito crescente negli Stati Uniti. È stato leggendo la Bibbia alle sue bambine per addormentarle che Mesu ha scoperto la sua passione per quelle storie e quelle atmosfere, unita all’amore per la ricerca storica. La figlia del faraone è il primo di una serie ambientata nell’Egitto di Mosè.

L.

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