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Ian Ross - La battaglia ai confini del mondoComincia una nuova grande saga storica, “Il Tramonto dell’Impero” (Twilight of Empire), il cui primo episodio arriva in Italia questo mese grazie a Piemme. A firmarla è John F. Rossmann, autore degli anni Settanta che si firma con lo pseudonimo Ian Ross: ecco dunque La battaglia ai confini del mondo.

La scheda di Uruk:

La battaglia ai confini del mondo [Tramonto dell’Impero 1] (War at the Edge of the World, 2015) di Ian Ross [7 luglio 2016] Traduzione di Maria Pia Smiths-Jacob

La trama:

IV secolo d.C. È il regno dell’imperatore Costantino e il centurione Aurelio Casto – un tempo un soldato delle legioni scelte del Danubio – sente che i suoi giorni di gloria sono finiti. È stato mandato nelle fredde, vuote e nebbiose lande della Britannia settentrionale, dove il suo dovere è proteggere le ultime vestigia di un impero ormai in declino inesorabile.
Ma quando il re dei Pitti muore in circostanze misteriose, per Casto si presenta un’occasione: è lui l’uomo giusto per comandare il manipolo di uomini che si spingeranno fino al vallo di Adriano, per negoziare con i barbari in rivolta dall’altro lato. Sarà durante questa missione che Casto conoscerà da vicino la croce e la delizia del potere, e tra complotti, rivalità interne, tradimenti e continue prove, cercherà di portare a termine la sua missione. E di mantenere la promessa segreta che ha fatto alla sua donna.
Da un esordiente pubblicato dagli stessi editori di Conn Iggulden, una nuova, epica trilogia, diventata subito bestseller in Inghilterra, che illumina di nuova luce i secoli del tramonto dell’Impero, regalandoci una lettura vertiginosa, avvincente e meravigliosamente atmosferica.

L’incipit:

L’esercito si radunò prima dell’alba. Per tutta la notte i legionari avevano marciato attraverso forre aride e pendii rocciosi, inciampando nel buio, le armi avvolte in panni per evitare rumori, attenti a non pronunciare neanche una sillaba mentre fiancheggiavano la postazione nemica. Ora che i primi raggi del sole illuminavano le nevi sulle alte vette montane, videro l’accampamento del re di Persia estendersi nella valle bruna ai loro piedi, con i nemici che, disordinatamente, straripavano dai confini. Nei loro cuori albergava già la promessa di una guerra vinta.
Venticinquemila uomini formavano una linea di battaglia lunga più di un miglio. Ai fianchi, squadroni di cavalleria mantenevano la posizione: lancieri sarmati in cotta di maglia, cavalleggeri dalmati, arcieri a cavallo provenienti dall’Armenia e da Osroene. In mezzo a loro, erano schierati cinquemila alleati goti armati di tutto punto, indomiti guerrieri provenienti dalle province più settentrionali dell’impero. Al centro della linea si distinguevano diecimila fanti scelti appartenenti alle legioni di frontiera sul Danubio. Il sole che si levava all’orizzonte faceva scintillare gli elmi di ferro e bronzo, gli usberghi di scaglie e maglie metalliche, le punte taglienti delle lance e dei giavellotti e gli spiegamenti compatti degli scudi ovali.

L’autore:

Ian Ross ha studiato a lungo i secoli finali dell’epopea romana – sia dal punto di vista politico che militare. Ha trascorso lunghi periodi in Italia, dove ha insegnato inglese, e oggi vive a Bath. La serie del “Tramonto dell’Impero” segna il suo esordio nella narrativa storica.

L.

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