Tag

AmerikaGhiottissima novelization della serie televisiva omonima della ABC, che vidi da ragazzino ma di cui non ricordo che qualche fotogramma.

La scheda di Uruk:

1987. Amerika (id.) di Brauna E. Pouns [“Pandora” n. 364, Sperling & Kupfer, settembre 1987] Traduzione di Alessandro Fusina
– dalla sceneggiatura di Donald Wrye per il suo sceneggiato omonimo, con Kris Kristofferson e Sam Neill

La trama:

Nel 1996 Amerika si scrive con la K. È il decimo anno di dominazione sovietica e sul paese che un tempo era simbolo della libertà incombono l’oppressione e la miseria. L’invasione è avvenuta senza spargimento di sangue. Sono bastate quattro esplosioni nucleari nella stratosfera per mettere fuori combattimento il sofisticatissimo sistema di comunicazioni americano, precipitando la nazione nel caos e costringendo il presidente in carica a firmare un atto di sottomissione all’URSS. Nonostante non vi sia stata nemmeno una sparatoria, gli Stati Uniti sembrano reduci da un conflitto. Da Los Angeles a New York il paese langue nell’indigenza, i campi sono sterili e mal coltivati, le strade delle metropoli invase da esuli e senzatetto. Crescono spaventosamente il numero dei suicidi, il tasso di criminalità e di alcolismo, mentre i «visitor» — generali dell’esercito sovietico e agenti del KGB — instaurano un regime di terrore e di sospetto, soffocando ogni focolaio di dissenso e di rivolta. Ma tra la corruzione dilagante e l’abbandono degli ideali, nel cuore dell’America lo spirito di libertà non è del tutto spento. Questa è la vicenda di tre uomini pronti a battersi per le proprie idee: Devin Milford, veterano del Vietnam, ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti, ora marchiato come criminale. Peter Bradford, pronto a sostenere una politica di compromesso pur di garantire serenità e pace alla sua gente. Andrei Denisov, un colonnello sovietico combattuto da sentimenti ambivalenti nei confronti dei suoi nemici. Attorno a loro si muovono donne bellissime e ambiziose, generali corrotti e crudeli, patrioti valorosi, aguzzini senza cuore. Provocatoria e audace, quest’opera di fantapolitica ipotizza con agghiacciante lucidità il destino di una nazione resa vulnerabile, prima ancora che dalla supremazia militare del nemico, dal degrado degli ideali e dallo sfascio della democrazia.
Amerika, bestseller negli Stati Uniti, è la storia dello sceneggiato omonimo — interpretato da Kris Kristofferson e Mariel Hemingway — in onda su Canale 5.

L’incipit:

Nella storia dell’umana follia hanno avuto un ruolo centrale sia le fantasie arroganti di supremazia militare sia le illusioni patetiche di sicurezza nazionale. La Grande Muraglia Cinese, l’invincibile Armata, la Linea Maginot furono considerate tutte incrollabili. E tutte crollarono. E con loro caddero non solo i governi, ma anche gli ideali, non solo le nazioni, ma anche quegli aspetti unici dello spirito dell’umanità che erano incarnati in ciascuna delle civiltà sottomesse.
Per gran parte degli anni Ottanta, gli Stati Uniti d’America si erano considerati ed erano considerati dal resto del mondo la nazione più potente e quindi più sicura che fosse mai esistita; nessuno sembrava sfiorato dal dubbio che le due nozioni non dovessero necessariamente essere connesse. Il sistema di difesa americano rappresentava una perfetta combinazione di tecnologia e determinazione, di grandi mezzi e di illimitata inventiva applicati ai problemi di sopravvivenza del più vigoroso dei popoli. Il sistema di armamenti e di comunicazione creato dalla difesa degli Stati Uniti era in effetti il più sofisticato che mai si fosse visto.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci