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Deborah Chiel - The WarNella mia caccia alle novelization – tutta colpa di Andrea K. Lanza! – ho trovato un titolo che ignoravo, un’edizione EuroClub di un romanzo pubblicato lo stesso 1996 dalla Sperling & Kupfer.

La scheda di Uruk:

The War (id., 1994) di Deborah Chiel [giugno 1996] Traduzione di Luigi Schenoni
– dalla sceneggiatura di Kathy McWorter per il film omonimo di Jon Avnet, con Elijah Wood e Kevin Costner

La trama:

C’è guerra e guerra, ma le battaglie tra ragazzi sono una cosa seria, almeno ad Ambertree nel Mississippi dove in un appassionante e spassoso vortice di trovate, giochi proibiti e mosse strategiche si fronteggiano due «eserciti» rivali. Da una parte gli odiatissimi Lipnicki, i prepotenti del paese con il temuto contorno di amici altrettanto pestiferi e dall’altra i gemelli Stu e Lidia Simmons, con il loro fidatissimo clan. Undici anni (quasi dodici) e il mondo in tasca: così fratello e sorella capibanda le studiano proprio tutte per creare e poi difendere il fortino, abbarbicato sul grande albero in cima alla collina, accettando anche le sfide più rischiose come competere a nuoto con il nemico nel serbatoio dell’acquedotto locale… Ma la guerra, quella vera, non paga: lo sa bene Stephen, padre dei gemelli, reduce dal Vietnam che, perseguitato dagli incubi di quell’inferno, un giorno impartisce la più bella lezione di vita e d’amore ai suoi figli con un saggio esempio di comportamento non violento. Ma le zuffe continuano: tra battaglie vinte e tregue infrante, con non pochi screzi anche all’interno della stessa truppa – come dimostra il fortino che un bel giorno si tinge di vernice rosa, per opera di Lidia e delle sue amiche – il gioco si fa sempre più pesante. Il tempo congiura contro questo splendido giardino d’infanzia e arriva un momento in cui non è più consentito essere spensierati: un tragico incidente e un ulteriore dramma solo sfiorato chiuderanno per sempre nel cuore e nella mente di Stu e Lidia Simmons quell’indimenticabile stagione della loro vita. Passata l’estate, gli inquieti ragazzini si trasformeranno in adolescenti che hanno imparato la lezione: «Non importa quanto la gente creda di capire la guerra, perché la guerra non potrà mai capire la gente».
Basato sulla sceneggiatura dell’omonimo film diretto da Jon Avnet – il regista di Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, – interpretato da Kevin Costner, Elijah Wood e Mare Winningham e distribuito in Italia dalla UEP, una storia indimenticabile per tutte le generazioni che hanno amato e combattuto con I ragazzi della via Paal e La guerra dei bottoni.

L’incipit:

Ambertree, Mississippi, 1970
Il bosco era fitto, caldo e umido. I rami massicci si sottomettevano protestando alla forza di gravità, contorcendosi, girandosi, protendendosi verso la luce del sole. Il terreno era coperto da uno spesso tappeto di foglie e disseminato di resistenti fiori selvatici: azalee, violette, glicini e primule in grande profusione, in vivaci sfumature di azzurro, giallo e rosso, e c’erano alberi antichi, immensi, senza età, una giungla di cipressi e di hickory delle paludi, di aceri e sicomori, di magnolie e querce ricoperte da pesanti mantelli di muschio.
Quel luogo oscuro e segreto era stato testimone di scaramucce, di campagne vinte e perdute. Il generale William Tecumseh Sherman aveva guidato i suoi uomini in quello stesso bosco, quando aveva attraversato lo Stato da Vicksburg a Meridian. Le sue truppe avevano confiscato maiali, vacche e cavalli per conto dell’esercito dell’Unione; avevano incendiato case e stalle, chiese ed empori, distrutto migliaia di ettari di cotone.
Da allora erano passati cento anni. Le case, le stalle e le fattorie erano state ricostruite e i campi di cotone erano stati di nuovo coltivati. Mandrie di vacche e di cavalli pascolavano nei campi che un tempo avevano risuonato di spari e in cui gli uomini erano caduti per difendere i gloriosi ideali a cui avevano dedicato la vita.

L’autrice

Deborah Chiel è laureata alla Columbia University e ha lavorato alla Comestone Library. Autrice di numerose novelization, tra cui Il profumo del mosto selvatico e Sabrina, vive e lavora a New York.

L.

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