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Virus letaleTrovato questo delizioso numero 739 della collana “Pandora” (Sperling & Kupfer) con la novelization del film Virus letale, firmata da un celebre nome del genere come Robert Tine.

La scheda di Uruk:

Virus letale (Outbreak, 1995) Robert Tine [“Pandora” n. 739, Sperling & Kupfer, maggio 1995] Traduzione di Bruno Amato e Silvia Bianchi
– dalla sceneggiatura di Laurence Dworet e Robert Roy Pool, su loro soggetto, per il film omonimo di Wolfgang Petersen, con Dustin Hoffman e Rene Russo

La trama:

In un quadro vario e suggestivo, che spazia dalle terre selvagge e insidiose dell’Africa equatoriale alla frenesia delle metropoli americane, una storia dal ritmo trascinante, intessuta di colpi di scena. Nel cuore del continente nero, lacerato da sanguinose e sporche guerre e tormentato dalla miseria e dalla disperazione, un intero villaggio viene sterminato in pochi giorni a causa di uno spaventoso virus che si manifesta senza sintomi e uccide repentinamente, dopo atroci sofferenze. Immediatamente viene inviato sul posto il colonnello Sam Daniels, uno stravagante e affascinante medico militare che, dopo il fallimento del suo matrimonio, pare investire tutta la sua vita nel lavoro, insieme a un inesperto ma preparatissimo aiutante, Walter Salt. Profondamente sconvolti dal desolante spettacolo che si palesa davanti ai loro occhi increduli – cadaveri orribilmente deformati e consumati dal morbo -, i due uomini allertano le autorità sulla pericolosità di Motaba – questo il nome del virus letale. Tuttavia, per oscuri e inquietanti motivi, Sam non viene preso sul serio da nessuno, neppure dalla scettica e volubile ex moglie, Roberta, che pure ricopre un posto di comando nel centro di ricerche sulle malattie infettive… E nel frattempo, attraverso una scimmietta misteriosamente importata dall’Africa, l’epidemia dilaga: improvvise e violente manifestazioni virali esplodono in una tranquilla cittadina della California e da lì si estendono a macchia d’olio, stroncando le sfortunate vittime in poche ore. Ma le ostinate e rocambolesche indagini del protagonista, capaci anche di riaccendere la scintilla dell’amore in Roberta, conducono alla scoperta di allarmanti retroscena sulle cause della malattia, che vedono implicati addirittura i vertici dell’esercito americano.
Un thriller appassionante, percorso da una continua suspense e da un senso di catastrofe incombente che inchioderà il lettore dalla prima all’ultima pagina, catapultandolo in un’avventura dagli esiti imprevedibili. Un romanzo intenso, venato di humour e sentimento, tratto dal film omonimo, interpretato da Dustin Hoffman e Rene Russo e diretto da Wolfgang Petersen, l’acclamato regista di La storia infinita, e distribuito in Italia dalla Warner Bros.

L’incipit:

Non avevano nulla in comune, se non il terrore che condividevano. Erano in cinque, cinque soldati stretti in una trincea lunga e poco profonda, tristi e impauriti, intenti ad ascoltare il gemito acuto delle granate che si schiantavano sulla fitta vegetazione ed esplodevano ricoprendoli di umida terra fangosa. Due di loro erano neri, due bianchi e il quinto asiatico, tutti mercenari, soldati di ventura raccolti dagli eserciti e dai bassifondi, uomini abbastanza disperati da rischiare la vita in cambio di denaro.
Se fosse stato chiesto loro da che parte si trovavano, oppure per chi o per che cosa stavano combattendo, non avrebbero saputo rispondere. Sapevano solo che erano impegnati in una di quelle guerre interminabili che a volte infuriavano, a volte languivano, nell’Africa post coloniale.
Guerre per procura, le chiamavano, dove ogni parte era segretamente sostenuta da una delle grandi potenze, l’Est contro l’Ovest, guerre di ideologia che non portavano a nulla, se non all’instaurazione di uno stato perenne di miseria e dolore.

L’autore:

Robert Tine è un famoso scrittore americano specializzato in romanzi tratti da film. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato, tra gli altri, Basic Instinct.

L.

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