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1260 - SAS, l'oro di MoscaTrovato su bancarella questo bel numero della collana “Segretissimo” (Mondadori) nell’epoca della direzione di Mauro Crippa. Protagonista del romanzo è il mitico SAS di Gérard de Villiers, di cui ho schedato l’intera bibliografia italiana.
L’illustrazione di copertina è firmata da Massimo Rosestolato.

La scheda di Uruk:

1260. SAS: l’oro di Mosca [SAS 114] (L’or de Moscou, 1994) di Gérard de Villiers [14 agosto 1994] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

Arcady Iacolev, ex segretario centrale del Partito Comunista Sovietico, dopo lo sfascio di tutta I’Unione Sovietica, riesce non solo a non esserne coinvolto ma anche a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo impossessandosi del patrimonio accumulato dall’URSS fuori dai suoi confini. Si ritira quindi in un dorato e volontario esilio su un’isola di sogno dei Caraibi, in attesa che la situazione russa si riequilibri per poi accedere di nuovo alle leve del potere. Ma alla Russia di Eltsin e agli Stati Uniti di Clinton una volta tanto d’accordo, l’idea non garba. Chi meglio di Malko Linge, l’utsider della CIA, può bloccare il piano di Iacolev? Nessuno, certo. E Malko accetta di buon grado una missione che il sole dei tropici promette di rendere molto gradevole… Ma non sarà proprio così… anche se la presenza di una bella mulatta lo aiuterà a vincere le tensioni.

L’incipit:

La Zil nera blindata di Arcady Iacolev percorreva Leninskaia Prospect in direzione sud a quasi cento all’ora, nel traffico scarso di quel sabato d’ottobre del 1991. Viaggiava in mezzo alla strada, come avevano sempre fatto i più alti funzionari dello Stato. Le cose erano molto cambiate nell’URSS, ma le vecchie abitudini restavano. Yuri, il giovane sergente del gru, autista di Iacolev, si sarebbe meravigliato moltissimo se il suo padrone gli avesse chiesto di rispettare il codice della strada.
Il sergente rallentò un po’ e svoltò a destra in Ulitza Osyngina, un grande viale ad arco di cerchio che dominava la Moscova e il Parco Olimpico Lenin. Era uno dei quartieri residenziali di Mosca, dove abitava lo stesso Gorbaciov quando non si trovava nella sua dacia di Jukovska. La Zil percorse cinquecento metri, poi girò a sinistra in Ulitza Pletnikov, una stradina trasversale e tranquilla, fiancheggiata da case signorili il cui aspetto impeccabile stonava con le facciate nerastre e malandate della maggior parte degli edifici moscoviti. La Zil si fermò davanti al numero 8.
Yuri, il giovane autista, si voltò verso Arcady lacolev.
— Devo aspettare?
— Aspettaci sulla Osyngina — rispose Arcady lacolev con un sorriso amichevole. — Ti godrai il panorama.
Il viale dominava un parco, una delle più belle zone verdi di Mosca.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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