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0904 - Il mio nome è mitragliaTrovato su una bancarella fortunata questo splendido titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nel periodo della “Serie Nera”.
L’autore è James Hadley Chase, il maestro del noir, quindi non c’è bisogno di altre parole: da notare comunque che originariamente il romanzo è stato firmato con lo pseudonimo Ambrose Grant.
L’illustrazione di copertina è firmata, come di consueto, da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

904. Il mio nome è mitraglia (More Deady Than the Male, 1946) di James Hadley Chase (firmato originariamente Ambrose Grant) [29 maggio 1966] Traduzione di Lidia Lax
Inoltre contiene il racconto:
In fondo al pozzo (Fruit of the Vine, “EQMM“, maggio 1966) di Irma B. Frazier

La trama:

Nella folla dei personaggi creati da James Hadley Chase, il protagonista di questa vicenda, George Fraser, spicca in tre dimensioni per la sua verità e per la sua originalità. Il romanzo, lo si sarebbe potuto intitolare «Sogni proibiti», poiché George, a modo suo, è un sognatore. Timido, mite e solitario, si è costruito un suo mondo, popolato di gangster, di pistoleros, di donne affascinanti e misteriose. I gangster ci sono tutti – quelli che contano, s’intende – Al Capone, Dillinger, Nelson, Lucky… Importanti, sì, ma non ce n’è uno che non tremi, al cospetto di George Fraser. Nei suoi sogni a occhi aperti, infatti, George è un duro, un violento, uno spietato. Forse, una vena di violenza c’è davvero, in lui, nascosta, repressa. E, nei momenti di esaltazione egli si lascia sfuggire qualche gradassata. Povero George, gli accadrà di vantare le sue prodezze con qualcuno che le ascolterà con troppa attenzione, e quello sarà il giorno nero, per lui, il giorno in cui il sogno diventerà realtà, in cui il duro, il violento, lo spietato George Fraser intraprenderà la carriera del fuorilegge.
James Hadley Chase non è pietoso con i suoi personaggi, non è l’uomo del lieto fine ad ogni costo. Come finirà la terribile avventura di George Fraser?

L’incipit:

C’erano tutti: Capone, Dillinger, Nelson, Karpis e Charlie Lucky. La tavola attorno alla quale sedevano era cosparsa di gettoni da poker, carte da gioco, bottiglie di whisky e bicchieri. Una lampada schermata in verde pendeva bassa sopra la tavola, illuminando di una luce dura i loro volti, mentre il resto della stanza restava buio e indistinto.
Diversi uomini, quasi invisibili nell’oscurità e nella nube di fumo, se ne stavano in piedi dietro il gruppo seduto. Erano bassi, con occhi simili a sassi bagnati, incarnato bruno e volti di granito.
Il gruppo seduto e gli uomini in piedi nell’ombra s’irrigidirono di colpo allorché George Fraser entrò nella stanza e si fermò a pochi passi dalla tavola, le mani nelle tasche della giacca, la mascella protesa, gli occhi minacciosi e freddi.
Nessuno parlò, nessuno si mosse.
— Se qualcuno di voi ha intenzione di far qualche scherzetto — disse George Fraser, dopo un lungo silenzio, – avrò cura della sua vedova.

L’autore:

James Hadley Chase è nato a Londra nel 1906. Spirito indipendente, se ne andò di casa giovanissimo, guadagnandosi da vivere vendendo enciclopedie casa per casa. Nel 1939 scrisse Niente orchidee per Miss Blandish che riscosse un immediato successo. È tuttora il suo romanzo più venduto nel mondo. Da allora, ha dato alle stampe circa cento romanzi, quasi tutti ambientati in America.

L.

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