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Trappola d'amorePreso su bancarella perché ero convinto fosse una novelization, scopro invece che è un noir francese da cui sono stati tratti due film: L’amante (Les choses de la vie, 1970) di Claude Sautet, con Michel Piccoli e Romy Schneider, e Trappola d’amore (Intersection, 1994) di Mark Rydell, con Richard Gere, Sharon Stone e Lolita Davidovich.

L’edizione è Sperling & Kupfer, “Pandora” n. 696, ma il romanzo è già apparso in Italia nel 1968 come numero 30 della collana “Nuovi Scrittori Stranieri” (Mondadori), con la traduzione di Oreste Del Buono e il titolo Le cose della vita.

La scheda di Uruk:

Trappola d’amore (Les choses de la vie, 1967) di Paul Guimard [maggio 1994] Traduzione di Valentina Guani

La trama:

Una vettura sportiva sta sfrecciando sull’asfalto bagnato di una statale francese. Al volante c’è Pierre Delhomeau, quarantaquattrenne, procuratore legale: un professionista arrivato, sicuro di sé ai limiti della tracotanza. Mentre guida con disinvoltura, ripensa ad alcuni, decisivi momenti della sua esistenza; non immagina certo quale appuntamento il destino gli ha riservato di lì a pochi secondi. Un furgone carico di bestiame esce infatti incautamente da un incrocio e si blocca in mezzo alla corsia: il motore si è spento e il conducente non riesce ad avviarlo in tempo per spostarsi. La macchina di Pierre urta con violenza il veicolo, finisce fuori strada e si schianta contro un albero. L’uomo, espulso dall’abitacolo, ricade parecchi metri lontano dall’auto ormai in fiamme. Gravemente ferito ma cosciente, Pierre comincia allora a «rivedere» – come fosse un documentario della memoria – le «cose della vita», ovvero quelle futili meraviglie il cui significato all’improvviso gli pare enorme, che moriranno con lui: le castagne d’acqua che a settembre si raccolgono in un certo stagno; l’anonimo quadro a sinistra della porta del suo studio; il fruscio della risacca su una spiaggia a lui cara; il sapore particolare dei manghi selvatici durante un soggiorno a Moorea; la vecchia poltrona della sua casa di campagna… Le persone che più ha amato, le idee che lo hanno appassionato sembrano impallidire, assumere contorni meno netti nella sua mente, mentre l’ambulanza lo trasporta a sirene spiegate all’ospedale. Egli sa di essere in pericolo di morte, ma è anche consapevole che – se i medici riusciranno a salvarlo – dentro di lui sarà nato un altro individuo, assai diverso dal precedente, forse migliore, sicuramente più saggio… Ma la lettera che ha in tasca, scritta tre mesi prima alla sua donna e mai spedita, una lettera che mette in discussione il loro rapporto, dovrà essere distrutta…
Con quest’opera di squisita qualità letteraria, Paul Guimard ha descritto una tragedia dei nostri giorni con straordinaria compostezza e lucidità, offrendo al contempo al lettore un’agrodolce riflessione sul valore inestimabile della «fragilità», che sovente appanna e pone in ridicolo quello delle grandi passioni. Da questo romanzo è stato tratto il celebre film di Claude Sautet L’amante, con Michel Piccoli e l’indimenticabile Romy Schneider, vincitore del Prix Delluc 1970 e il più recente Trappola d’amore con Sharon Stone e Richard Gere, distribuito in Italia dalla UIP.

L’incipit:

Era stato Bob a insegnarmi a catturare gli animali da pelliccia. La stagione migliore era il periodo delle prime nevi. Cacciavamo a fianco a fianco. Nessuno conosceva meglio di Bob le abitudini dei piccoli felini e il modo per prenderli. Non ritroverò mai più il gusto di quelle mattinate splendide. Bob sapeva scegliere il punto giusto per l’appostamento, vicino al fiume, dove i grandi alberi offrono riparo al cacciatore ma sono abbastanza radi da lasciar scorgere la selvaggina da lontano. Procedevamo con aria indifferente. Lasciavamo passare uno o due conigli bianchi, indegni di finire nel carniere.

L’autore:

Paul Guimard è nato nel 1921. Dopo gli studi ha iniziato la carriera giornalistica, collaborando con numerose testate. Ex editorialista de “L’Express”, cofondatore e direttore di una rubrica radiofonica, ha ricoperto svariati incarichi pubblici – è stato membro della giuria del Prix Interallié e ha lavorato presso la segreteria generale del presidente della Repubblica tra il 1981 e il 1982. È autore di romanzi, più volte premiati, di testi per il teatro e per documentari, e di sceneggiature. Questo libro è stato insignito del Prix des Libraires nel 1968.

L.

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