Tag

, , , , ,

0039 - OS117 in cattive acqueTrovato su bancarella questo bel numero della collana “Segretissimo” (Mondadori) nell’epoca della direzione di Alberto Tedeschi.
L’illustrazione di copertina è firmata dal mitico Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

39. OS 117 in “cattive acque” [OSS117 80] (OSS117 prend le maquis, 1961) di Jean Bruce [3 novembre 1963] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Due sommozzatori s’immergono nelle acque del Golfo di Bonifacio per esplorare una grotta sottomarina. Uno solo risalirà alla superficie, lasciando tra le rocce il corpo inanimato del compagno. Il superstite che porta con sé un terribile segreto è un francese che durante la Guerra fu agente speciale al servizio della C.I.A. Lo scomparso è tuttora un emissario della stessa organizzazione. Hubert Bonisseur de la Bath, alias OS117, l’uomo di punta del Controspionaggio americano, si reca, per la prima volta, in Corsica col compito di appurare le circostanze in cui ha perso la vita il collega, ma si accorge di non essere il solo ad interessarsi della faccenda. Qualcuno trama nell’ombra, deciso a impedirgli di portare a termine la sua missione. Un cerchio di piombo e di fuoco rinserra l’intrepido agente segreto il quale non tarda a rendersi conto che il segreto della morte del collega è soltanto un anello della lunga catena che egli deve riportare in luce dalle insidiose profondità del mare. OS 117 IN «CATTIVE ACQUE» è senza alcun dubbio uno dei romanzi più appassionanti di Jean Bruce, insuperato fra gli scrittori di romanzi di spionaggio.

L’incipit:

La «Devastatrice» seguitava a filare a tutta velocità verso la scogliera. Il fracasso delle onde che si frangevano contro le rocce vicine sovrastava a momenti il rumore placido e rassicurante del Diesel, tenuto al minimo.
Nicolas Rennotte che era al timone, nella cabina di pilotaggio, agitò un braccio in direzione di William Roos, ritto a prua. L’ancora scese in mare, affondò nell’acqua chiara, e addentò quasi subito il fondo. La catena si tese, saldamente avvinghiata. Nicolas Rennotte tolse allora il contatto, lasciò la barra e uscì dalla cabina di pilotaggio.
La «Devastatrice» cominciò a descrivere un lento arco di cerchio per porsi con la prua al vento che soffiava da sud-est. A destra, la punta Sant’Antonio dominava il faro di Pertusato. A sinistra, la città fortificata di Bonifacio era appollaiata sul promontorio di creta bianca a sessanta metri sul livello del mare.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci