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SAS18Diciottesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo agosto in edicola: Quello sporco mestiere di spia del compianto Gérard de Villiers.

La scheda di Uruk:

18. Chi di spia ferisce [SAS 18] (Que viva Guevara, 1970) di Gérard de Villiers [agosto 2016] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Avenida Abraham Lincoln, Caracas. Quattro uomini aspettano in una vecchia Pontiac verde che l’obiettivo, il generale Gomez, esca da un night club. Uno dei quattro è Malko Linge. Gli altri lo chiamano El Dorado, perché i suoi occhi hanno il colore dell’oro. Toccherà a lui uccidere il bersaglio. Quell’esecuzione è la prova decisiva: solo così saranno sicuri che è veramente uno di loro e non un traditore al soldo degli imperialisti. Se esiterà, una pallottola nella schiena calerà il sipario sulla sua messinscena. Come diavolo ci è finito, Malko, in questa trappola, e per giunta nella notte di Natale? È stato un pezzo grosso della CIA a spedirlo in missione dall’altra parte dell’Atlantico. Si dice che Fidel Castro abbia avviato un’operazione per rifornire di armi i guerriglieri sudamericani e spingerli ad agire in nome della causa. E purtroppo è soltanto uno l’agente in grado di infiltrarsi fra i seguaci del Líder Máximo per sventare i piani dell’Avana… Ma ecco, il gene rale sta uscendo in strada. Pistola in pugno, il Principe delle Spie non ha alternative. O preme il grilletto, o il suo felice Natale ai tropici lo passerà steso sull’asfalto, con in corpo un carico di piombo.

L’incipit:

Il señor Orlando Leal Gomez sbatté la pesante portiera della Lincoln Continental blu mare, scese sul marciapiede e si fermò a guardare la sua immagine riflessa nella vetrina dello Scotch Club. Era molto fiero della sua eleganza, per quella sera di Natale.
A suo modo di vedere, la giacca dello smoking color rosso sangue armonizzava perfettamente con i pantaloni a righe del frac, ed era particolarmente soddisfatto delle scarpe, metà di coccodrillo nero e metà di velluto blu, che gli erano costate trecento bolivares. La camicia con lo sparato di pizzo giallo canarino era messa in risalto da un fazzoletto da taschino bianco e nero. Nonostante sua moglie gli avesse suggerito di non portare l’orologio con lo smoking, non aveva avuto il coraggio di togliersi il Rolex grosso come una sveglia che gli ornava il polso destro.
I lineamenti marcati di Orlando Leal Gomez esprimevano una beata soddisfazione. Si sentiva un vero gentleman. Benché fosse generale dell’esercito venezuelano, indossava raramente l’uniforme.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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