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0518Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati questa estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

518. A proposito di Sua Altezza Serenissima [SAS 29] (Berlin: Check-point Charlie, 1973) di Gérard de Villiers [1° novembre 1973] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Quello dell’uomo dagli occhi d’oro è un ruolo che, in fondo, piace parecchio al nostro amico SAS, il principe Malko Linge, l’austriaco dal sangue blu che fa l’agente «nero» della CIA. Ma è molto diverso giocarlo, questo ruolo, in una Berlino sulle cui strade risuonano ancora cupi e solenni i canti del Walhaila hitleriano mentre – altrettanto cupo, con le pallottole che di notte urlano secche – si alza der Mauer, il Muro. Come sempre tutto non è così semplice come potrebbe apparire. Quell’uomo anziano che chiede ospitalità alla piccola sgualdrina dallo sguardo già reso duro dalla miseria della «professione», è qualcosa di più di un fuggiasco. E del fuggiasco ha comunque l’anima. Un «senza soldi» che dopo vent’anni ritorna in quella Berlino che aveva lasciato verde con addosso la sua aria di caserma guglielmina. Un uomo già vecchio che ha una storia e uno scopo, uno che sa anche uccidere, nei modi più imprevedibili e impensati. Una «spy-story» che vede gli uomini dell’«altra parte» con un piglio che cattura.

L’incipit:

Il sole al tramonto illuminava di un rosso wagneriano le massicce colonne della Porta di Brandeburgo che segnava il confine fra l’Occidente e l’Oriente.
Wolfgang Mann non riusciva a staccare gli occhi dal monumento che si stagliava in nero sui giardini del Tiergarten. Partendo dalla Porta di Brandeburgo, l’imponente Bismarckdamm s’inoltrava luminosa e rettilinea direttamente in Berlino-Ovest.
Un po’ sulla sinistra, i sedici piani dell’Europa Center brillavano con tutti i loro neon, sormontati da un’enorme sigla della Mercedes. Simbolo della nuova Germania.
Con gesto furtivo, Wolfgang Mann si asciugò le lacrime che salivano agli occhi, poi si guardò intorno preoccupato, temendo di essere tradito dall’emozione. Gli agenti dell’onnipresente Staats Sicherheit Dienst, la STASI, scoprivano il tradimento anche nelle cose più impensate. Ringraziando Dio, la penombra che regnava nell’osservatorio circolare dell’orgogliosa torre della Televisione della Germania deH’Est creava già un’atmosfera che dava sull’emozione.
Con i suoi occhiali, i capelli bianchi, la faccia di coniglio spaventato e la grossa sciarpa di lana blu, Mann aveva l’aria di un piccolo pensionato.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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