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0297Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati questa estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

297. SAS: le tre vedove di Hong Kong [SAS 12] (Les trois veuves de Hong Kong, 1968) di Gérard de Villiers [7 agosto 1969] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Il cervello elettronico della CIA, a Washington, segnala che a Hong Kong sta succedendo qualcosa di estremamente importante. A cervello elettronico si risponde con cervello elettronico: quello di Malko Linge, il sangue blu della CIA, Sua Altezza Serenissima principe degli agenti segreti. A Hong Kong, Malko si trova ben presto all’obitorio, ma non come «cliente». È andato là per vedere il cadavere di Cheng-Chang, un individuo che ha offerto dei «segreti» all’agente locale della CIA e che ora è finito su una lastra di marmo. Attorno al cadavere, tre donne piangono; affermano di essere le vedove del defunto. Malko tenta di avvicinarle e di «spremerle», ma a una a una le tre donne vengono uccise. E non sono gli ultimi cadaveri di questa strana storia avventurosa e violenta.

L’incipit:

Le tre enormi macchine ronzavano dolcemente, ammiccando con tutte le loro spie luminose. Ciascuna di esse era lunga nove metri e alta tre. Le loro connessioni elettroniche si prolungavano per uno spessore di qualche metro dietro il muro di acciaio. Funzionavano ventiquattro ore su ventiquattro, senza mai fermarsi. Davanti a ciascuna di quelle facciate metalliche, il palchetto con il suo operatore sembrava minuscolo. La tastiera di comando di ciascuno dei tre elementi era molto più complicata di quella di un Boeing.
A parte il debole rumore delle macchine allineate contro la parete, nient’altro arrivava nell’immensa sala. I muri e il soffitto era interamente coperti di un rivestimento antisuono che assorbiva tutte le radiazioni sonore, interne ed esterne: migliaia di tronchi di cono di plastica nera, un po’ come imballaggi per uova. Le parole sembravano morire sulle labbra, il che dava ben presto un senso di disagio.
In preda a un’indefinibile angoscia di fronte a quei mostri, Malko si schiarì la voce, solo per udire un rumore. Come se avesse indovinato i suoi pensieri, David Wise, direttore della Divisione Piani della CIA disse :
— L’ordinatore odia il rumore. Abbiamo scoperto che i suoi delicati circuiti elettronici si guastano facilmente quando sono sottoposti a un avvolgimento sonoro di più di quindici decibel. L’IBM ha studiato apposta per noi questo rivestimento assolutamente muto. Abbastanza impressionante, non è vero? Ogni quattro ore dobbiamo dare il cambio agli operatori, altrimenti, presentano dei turbamenti psicologici piuttosto gravi.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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