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CG1388La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di settembre (n. 1388) presenta Grido di morte, di Fredric Brown.
Il romanzo è apparso in Italia solamente nel 1990 nel numero 2137 della collana “Il Giallo Mondadori”, ritradotto poi da Cinzia Negherbon per Hobby & Work 2005.

La scheda di Uruk:

1388. Grido di morte (The Far Cry, 1951) di Fredric Brown [settembre 2016] Traduzione di Mauro Boncompagni
Inoltre contiene il racconto:
Guarigione mortale, di Francesco Tranquilli

La trama:

Un agente immobiliare non dovrebbe giocare al detective. Reduce da un esaurimento nervoso, George Weaver ha preso una stanza in un hotel di Taos, nel New Mexico, per rimettersi in sesto con un periodo di riposo. Ma il destino si presenta alla sua porta nei panni di un amico giornalista che si occupa di omicidi irrisolti. Da quelle parti, otto anni prima, una ragazza è stata assassinata e il presunto colpevole è sfuggito alla giustizia. Lei si chiamava Jenny Ames e lui Nelson, qualcuno l’aveva visto inseguirla con un coltello… A George il medico ha raccomandato di starsene tranquillo, non di mettersi a indagare su un crimine da cui si potrebbe ricavare magari un articolo ben remunerato. E tuttavia un po’ di soldi gli farebbero comodo. Così gli sembra una buona idea affittare la casa in cui è stato commesso il delitto, disabitata da allora. No, un’idea davvero buona sarebbe stata quella di andarsene subito il più lontano possibile da Taos, New Mexico…

L’incipit:

Mentre un improvviso terrore le compariva negli occhi, Jenny indietreggiò per evitare il coltello, tastando con la mano la porta della cucina alle sue spalle in cerca della maniglia. Era troppo terrorizzata per gridare, e comunque nessuno l’avrebbe sentita, nessuno eccetto l’uomo che avanzava verso di lei con il coltello… Era pazzo, doveva essere pazzo per forza. La sua mano trovò la maniglia e la girò; la porta si aprì verso l’esterno, sulla notte, e lei s’infilò di corsa nell’apertura. La morte la inseguiva.
Passarono otto anni.
E poi…
Ciò che accadde cominciò in modo piuttosto casuale, come di solito succede. Cominciò il 18 di maggio, un giovedì.
C’era un uomo di nome George Weaver che aveva appena preso una camera all’hotel La Fonda di Taos, nel New Mexico. Aveva finito da poco di radersi; si stava strofinando dal viso il residuo della schiuma con il lembo inumidito di un asciugamano, quando il telefono squillò. Posò l’asciugamano sul bordo del lavabo e uscì dal bagno per rispondere. — Pronto — disse.
— George Weaver?
La voce gli sembrava familiare, ma non riusciva a identificarla. — Sì, sono Weaver — rispose.

L’autore:

Fredric Brown (1906-1972), statunitense, è considerato uno dei più geniali autori di poliziesco e fantascienza. Dopo aver svolto molti mestieri, dal 1947 si è dedicato a tempo pieno alla letteratura. Tra le sue opere si ricordano Un caso su mille e Tutto in una notte. Nel 1948 ha vinto il premio Edgar.

L.

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