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romanzi-neri-10Visto che dopo tanto tempo sono riuscito a venderlo, presento questo numero della collana “I Romanzi Neri“, supplemento a Il Giallo Mondadori n. 2771, risalente alla direzione Sandrone Dazieri.
L’illustrazione di copertina è firmata da Stefano Fabbri.

La scheda di Uruk:

10. Nero come il cuore (1989) di Giancarlo De Cataldo [10 marzo 2002]

La trama:

Valentino Bruio ama le cause perse. Per questo è in crisi con l’Ordine degli Avvocati e non ha una vita facile. Solo lui poteva accettare un cliente come Al, che non ha soldi per pagare ma vuole lo stesso scoprire chi ha massacrato suo figlio. Perché Anawaspoto Ray era un nero, e la sua morte sembra non interessare a nessuno in una grande città come Roma. Ma Anawaspoto non era coinvolto in un affare di droga, come finge di credere la polizia. Era il giardiniere di una potente famiglia capitolina, gli Alga-Croce, e la sua morte può anche nascondere uno scandalo internazionale…
Giancarlo de Cataldo nella versione riveduta e corretta del romanzo che segnò il suo esordio nel noir italiano.

L’incipit:

Un nero che puzzava di vino, parlava un dialetto incomprensibile e tormentava la sua T-shirt gialla, lacera, macchiata di sudore. Il primo cliente da una settimana. E io non avevo nessuna voglia di occuparmi per l’ennesima volta dell’ennesimo sfigato di colore. Ero troppo stanco, deluso, annoiato.
Rianimai l’ectoplasma di un ventilatore Phonola classe ’62, strategicamente disposto in cima a un castello di annate del “Foro Italiano”. Il flebile ronzio non riusciva a destare dal coma irreversibile le cataste di cambiali protestate che mi davano da vivere. Avanguardie di ragni prendevano d’assalto la mia poltroncina. La testa poggiata su un braccio, il nero pareva sul punto di esplodere in una crisi di pianto.
Al — sospirò infine. — Call me Al
— Bene, Al. Come si chiama tuo figlio? Secondo te, che cosa gli è successo?
Scosse la testa. Grosse lacrime appannavano i suoi languidi occhi. Sapeva del fango di mille sconfitte. Amare sconfitte.

L’autore:

Giancarlo De Cataldo è nato a Taranto nel 1956. Vive e lavora a Roma come magistrato. Ha scritto racconti e romanzi, polizieschi e non, saggi, sceneggiature per il cinema e la TV e, per il teatro, l’opera rap Acidofenico.

L.

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