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non_parlareLa collana “First” della Newton Compton presenta un grande thriller opera prima: Non parlare con gli sconosciuti di Laura Elliot.

La scheda di Uruk:

21. Non parlare con gli sconosciuti (Stolen Child, 2010) di Laura Elliot [29 settembre 2016] Traduzione di Valentina Cabras, Federica Di Egidio e Silvia Russo

La trama:

Carla Kelly, una top model di successo, una mattina si sveglia e trova la culla della sua bambina, una neonata di soli due giorni, fredda e vuota. Sua figlia Isobel è stata rapita. Sull’orlo della disperazione, Carla chiede aiuto alle autorità e alla stampa nazionale, ma invece di ricevere aiuto viene giudicata per come si è comportata nei mesi precedenti, quando è apparsa su tutti i media con il pancione, usando la gravidanza per guadagnare visibilità e denaro. Oltre alle offese e alle critiche della gente, le indagini vanno a rilento. Non c’è nemmeno uno straccio di pista da seguire, niente che possa far sperare in una rapida soluzione del caso. Un giorno, però, Carla riceve la lettera di qualcuno che le offre un aiuto insperato. Inizia così la sua personale e disperata battaglia per ritrovare la figlia, un viaggio che la porta indietro nel tempo, a un momento della sua vita che sperava fosse sepolto, per sempre. C’è qualcuno là fuori che ha deciso di vendicarsi…

L’incipit:

Ho perso mia figlia la notte più corta dell’anno. Eravamo riparate da vecchie mura mentre la seppellivo in una distesa ombreggiata di lillà e sambuco. È stata quasi mia figlia, un sogno infranto. È rimasta nel mio grembo per sedici settimane prima di venire fuori. È nata il giorno più lungo dell’anno, con le dita delle mani e dei piedi non ancora formate del tutto, le vene delicate come una matassa di seta e il visino da scimmietta.
Il dolore mi ha colta di sorpresa. Quando è arrivato, ero al cancello che portava a Dowling’s Meadow e stavo dando delle zollette di zucchero ad Augustus. Ho sentito degli spari in lontananza: Mitch Moran stava di nuovo tirando agli uccelli di argilla e, al di là del sentiero, il rumore del traffico delle macchine che andavano troppo veloci sulla trada stretta indicava la fine di un’altra giornata lavorativa. Il crepuscolo era bellissimo, con le nuvole simili a lava che striavano il cielo e le cornacchie che volavano in cerchio e strepitavano sopra gli alberi. Poi l’ho sentito, quel crampo familiare allo stomaco che mi ha attraversaro la spina dorsale
.

L’autrice:

Laura Elliot è lo pseudonimo con cui June Considine, giornalista e scrittrice di libri per bambini, firma i suoi libri per adulti. È nata a Dublino, e vive a Malahide, una città costiera sul lato nord dell’Irlanda. Ha all’attivo cinque romanzi di successo, Non parlare con gli sconosciuti è il primo tradotto in italiano.

L.

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