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albero_ossaLa Piemme porta oggi in libreria il nuovo attesissimo romanzo di Greg Iles, uno dei maestri del thriller contemporaneo: L’albero delle ossa.

La scheda di Uruk:

L’albero delle ossa (The Bone Tree, 2015) di Greg Iles [27 settembre 2016] Traduzione di Anna Martini e Carla Palmieri

La trama:

Non è facile per Penn Cage essere un sindaco bianco, con un passato di avvocato e un padre accusato dell’omicidio di una donna nera, a Natchez, Mississippi, nel cuore del Sud americano dove certe ferite della Storia restano ancora aperte, e forse lo resteranno per sempre. Ferite nate dalla violenza, dal razzismo, e dall’incomprensione: quel cuore nero della storia americana che ha avuto la sua incarnazione nel Ku Klux Klan e continua a pulsare anche nell’America di oggi, con nomi diversi ma intenzioni troppo simili. Come i Double Eagle, che al Ku Klux Klan si ispirano come se cinquant’anni di battaglie civili fossero trascorsi invano. È con tutto questo – con il passato che non passa, e anzi ritorna – che Penn deve fare i conti, ma non solo. Come scoprirà a sue spese, la violenza razziale si insinua anche laddove dovrebbero regnare l’uguaglianza e il rispetto della legge: nelle stesse aule dei tribunali e negli uffici della polizia.

L’incipit:

L’agente speciale John Kaiser era alla finestra della “sala tattica” dell’FBI al River Bend Hotel e scrutava le luci tremolanti di Natchez alte sopra la scura corrente del Mississippi. Per più di un’ora aveva fatto a braccio di ferro con le sue convinzioni e infine aveva deciso di usare l’autorità conferitagli dal Patriot Act per compiere un passo che, in qualunque altra circostanza, sarebbe stato una violazione della Costituzione: l’intrusione non autorizzata in computer appartenenti a un giornale pubblico. Kaiser non l’aveva fatto a cuor leggero e sapeva che sua moglie, premiata giornalista e fotografa di guerra, lo avrebbe biasimato se mai fosse venuta a saperlo. Ma a suo giudizio quella situazione sempre più complicata esigeva di essere forzata. Perciò si era alzato in silenzio e senza disturbare sua moglie era sgattaiolato giù nella sala dove due tecnici dell’FBI sedevano dietro a computer connessi tramite satellite protetto a un link dati ad alta velocità a Washington
“Questo è il Profondo Sud” rifletté Kaiser osservando le luci di prua di una fila di chiatte seguire l’ansa del fiume da Vicksburg e muoversi lentamente verso sud in direzione di Baton Rouge. “Il vero Sud”. Dopo i sette anni in cui era stato di stanza a New Orleans si era reso conto che la Big Easy, pur essendo tecnicamente una città del Sud, in realtà era un’isola con una sua identità unica: ex possedimento francese, profondamente cattolica, multirazziale, straripante di gioia e dolore, corrotta fino al midollo putrescente. Ma più a nord ci si spingeva uscendo da New Orleans, più si penetrava nel Sud autentico, terra protestante di assoluti princìpi morali, il divieto battista di bere alcol la domenica, i raduni cristiani sotto i tendoni, fuoco e zolfo, paradiso e inferno, bene e male, bianco e nero, e in mezzo appena uno spazietto misero
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L’autore:

Greg Iles, l’autore che più di ogni altro riesce a raccontare l’America delle battaglie tra neri e bianchi, e il tragico riverbero della Storia sugli eventi di oggi, ci regala un altro serratissimo legal thriller, che continua il racconto inziato ne L’affare Cage, e mette in scena passioni, conflitti, onore e vergona sul magnifico palcoscenico dell’America più profonda, e più ferita. Un grande romanzo, per mesi ai primi posti delle classifiche americane.

L.

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