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operazione_commandoUna nuova opera di saggistica d’attualità targata Newton Compton arriva in libreria: Operazione Commando di Stephen Paul Stewart.

La scheda di Uruk:

381. Operazione Commando (The Accidental Soldier, 2014) di Stephen Paul Stewart [6 ottobre 2016]

La trama:

2009. Stephen Paul Stewart è un giornalista, un reporter. Quando chiede e ottiene l’incarico di unirsi alle truppe britanniche per documentare alcune operazioni in Afghanistan, si aspetta un lavoro di routine. Non immagina che quell’esperienza in prima linea lo cambierà per sempre. Una volta rientrato in patria dopo essere stato testimone della devastazione messa in atto dai talebani, Stephen sente infatti di non poter riprendere il suo tranquillo lavoro dietro una scrivania. Decide quindi di seguire l’addestramento militare per arruolarsi nell’esercito britannico e tornare in Afghanistan. Da soldato questa volta. Si ritrova così assegnato a una delle più remote basi inglesi del Paese, dove resterà per oltre sei mesi prendendo parte ad alcuni momenti chiave della campagna. In queste pagine, Stephen Stewart racconta in modo vivido, onesto e spesso scioccante la sua personale odissea, la realtà della guerra e l’impatto devastante che un lungo conflitto può avere sui soldati e sulle loro famiglie. Operazione Commando è una storia di sopravvivenza: quella di un uomo che ha rischiato la vita per offrire al lettore una prospettiva inedita e autentica sulla vera natura della guerra globale al terrorismo.

L’incipit:

Immagina la tua morte. In Afghanistan, la cosa più probabile era che mi uccidesse una bomba piazzata dai talebani sul ciglio della strada. Gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono responsabili di circa tre quarti delle morti dell’intera coalizione. Dunque, era molto probabile che sarebbe stata quella la mia fine. Speravo solo che accadesse rapidamente. Il pensiero di trascorrere mesi in una corsia d’ospedale, privo di gambe e di braccia come una bambola di pezza rotta, prima di soccombere a una morte atroce mi riempiva di una paura primitiva e snervante.
Dopodiché, oltre a tutto questo, prova a entrare nell’ottica di comunicare con i tuoi cari dall’oltretomba attraverso una lettera. Non è semplice, vero? Noi abbiamo dovuto farlo. La mia partenza per l’Afghanistan come soldato di fanteria era imminente. Mi sedetti a scrivere la lettera che la mia famiglia avrebbe aperto solo in caso fossi deceduto. Nulla nell’addestramento ricevuto mi aveva preparato a questo. Resta una delle cose più difficili che abbia mai dovuto fare, al cui confronto il dolore, i disagi e le durezze della vita militare impallidiscono.

L’autore:

Stephen Paul Stewart, giornalista e scrittore scozzese, per anni ha collaborato con il quotidiano “The Herald” e con la BBC. È anche uno storico e ha contribuito a pagine di varie enciclopedie storiche e al “BBC History Magazine”.

L.

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