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henning-mankell-stivali-di-gomma-svedesiArriva in Italia l’ultimo romanzo del compianto autore svedese Henning Mankell: Marsilio porta in libreria Stivali di gomma svedesi.
Questo è un seguito indipendente di Scarpe italiane (2011): la storia narrata si svolge alcuni anni dopo.

La scheda di Uruk:

Stivali di gomma svedesi (Svenska gummistövlar, 2015) di Henning Mankell [6 ottobre 2016] Traduzione di Andrea Stringhetti e Laura Cangemi

La trama:

In una notte d’autunno, mentre un vento freddo soffia da nord, Fredrik Welin si sveglia colpito da un bagliore improvviso. La sua casa, ereditata dai nonni materni in una sperduta isola del Mar Baltico, sta bruciando. Prima di fuggire e lasciarsi alle spalle un cumulo di cenere, Welin riesce a infilarsi un paio di stivali di gomma. Calzano entrambi il piede sinistro. A settant’anni, oltre a quegli stivali spaiati, una roulotte e una piccola barca, non gli è rimasto più nulla. Anche le poche persone intorno a lui sono sfuggenti: la figlia Louise che non ha mai veramente conosciuto, l’ex postino in pensione Ture Jansson dalle mille malattie immaginarie e Lisa Modin, la giornalista della stampa locale di cui inaspettatamente si innamora. Tormentato da dubbi e rimorsi, ora che ha perso tutti gli oggetti che costituivano la sua stessa esistenza, Welin sente di trovarsi sulla soglia di un confine umano, parte del gruppo di persone che si stanno allontanando dalla vita. Mentre l’inverno avvolge l’arcipelago al largo di Stoccolma, si continua a indagare sulle cause di un disastro che non rimarrà isolato. E il fuoco che torna a divampare sembra quasi voler illuminare un buio per qualcuno insostenibile.
L’ultimo romanzo di Henning Mankell, percorso dalla straziante bellezza di un paesaggio crepuscolare, è un’elegia alla vecchiaia e un inno alla vita che continua. Se i misteri delle isole troveranno una spiegazione, continuano a essere incomprensibili le relazioni tra le persone, con i loro segreti e silenzi. Come scrive Mankell, il grande mistero che rimane, e che nessuno può davvero risolvere, è quello della solitudine.

L’incipit:

La mia casa bruciò una notte d’autunno. Era una domenica. Nel pomeriggio si era alzato il vento. La sera vidi sull’anemometro che le raffiche superavano i venti metri al secondo.
Era un vento freddo che spirava da nord. Quando andai a letto, sulle dieci e mezza, pensai che quella che si stava abbattendo sull’arcipelago e sull’isola che avevo ereditato dai miei nonni materni era la prima tempesta autunnale.
L’anno scivolava già verso l’inverno. Una notte il ghiaccio avrebbe iniziato a depositarsi lentamente sul mare.
Indossai le calze prima di infilarmi sotto le coperte. Il freddo cominciava a farsi sentire.
Il mese prima avevo faticosamente riparato il tetto. Era stato un duro lavoro per un piccolo artigiano come me. Molte tegole erano vecchie e crepate. Le mie dita, che un tempo tenevano il bisturi durante complicati interventi chirurgici, non erano fatte per maneggiare materiali ruvidi.
Ture Jansson, ora in pensione dopo aver fatto il postino nell’arcipelago per tutta la sua vita lavorativa, si era offerto di trasportare le tegole nuove dal porto. Non aveva voluto nemmeno essere pagato. Siccome avevo improvvisato un ambulatorio nella mia rimessa delle barche per prendermi cura di tutte le sue malattie immaginarie, probabilmente pensava che fosse il caso di ricambiare.
Per anni avevo indagato sui suoi presunti dolori alle braccia e alla schiena, lì sul pontile accanto alla rimessa. Prendevo lo stetoscopio che stava appeso a un gancio insieme a un’esca per anatre e verificavo che i suoi polmoni e il suo cuore facessero il rumore giusto. Durante queste ripetute visite, si era sempre rivelato sano come un pesce. In tutti i miei anni di carriera medica non avevo mai visto nessuno temere le malattie immaginarie in maniera così smisurata. Jansson faceva il postino e insieme l’ipocondriaco a tempo pieno.

L’autore:

Henning Mankell (1948-2015) è stato l’autore svedese più tradotto nel mondo dopo Stieg Larsson: più di quaranta lingue per oltre quaranta milioni di copie. Di recente, il suo commissario Wallander, protagonista di una delle più celebri serie poliziesche di tutti i tempi, ha conosciuto ulteriore fama grazie alla serie televisiva prodotta dalla BBC, protagonista Kenneth Branagh, in Italia in onda su La Effe.

L.

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