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segretissimospecial_professionista14Quattordicesimo appuntamento con il ciclo di antologie di “Segretissimo Special” (Mondadori) che presentano, in ordine cronologiche, tutte le avventure di Chance Renard, il Professionista, nato dalla penna di Stephen Gunn (Stefano Di Marino).

La scheda di Uruk:

14. Il Professionista Story 14 (2016) di Stephen Gunn [ottobre 2016]

Le trame

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.
Tramonto d’oppio – La cattura del killer Lucifer e la definitiva eliminazione dei Lupi Mannari sono diventate una questione personale per Chance Renard. Il Professionista segue le tracce dei suoi avversari dall’Olanda a Istanbul fino all’Indocina. Ma non tutto è come sembra. Davvero la donna incaricata dal Narcotic Bureau inglese di riconvertire le colture di papavero nel Triangolo d’Oro è un’agente dei neonazisti? La rivelazione finale e l’ultima battaglia porteranno Chance in uno dei luoghi più remoti e affascinanti del pianeta…
Operazione Salamandra – Il Professionista è a Parigi quando un ordigno devastante trasforma la Gare de Lyon in una succursale dell’inferno. Alla testa di una task force antiterrorismo guida la caccia agli autori dell’attentato, rivendicato da un gruppo jihadista. Ma una realtà sconvolgente si nasconde dietro il velo dell’apparenza. Per strapparlo, Chance Renard dovrà risalire insieme a una bellicosa compagna d’avventure alla matrice di un odio feroce che si annida nelle Filippine…

L’incipit di “Tramonto d’oppio”:

L’appuntamento era stato fissato in un ristorante sul Quai Fa Ngum, un locale su palafitte un po’ distaccato dai magazzini e dai palazzi che si affacciavano sul Mekong. Il calore era asfissiante e, sul fiume, il sole faceva scintillare migliaia di stelle. Amanda Farris arrivò puntuale lasciando il suo fuoristrada sull’altro lato del canale, che attraversò su una lunga lancia tipica dell’Indocina spinta da un fuoribordo, molto simile a quelle usate dalle donne del vicino mercato galleggiante. In quel punto le acque erano tranquille e coperte sino a una decina di metri dalla riva da uno spesso strato di piante verdissime. Assieme ad Amanda viaggiavano tre montagnard karen, un’etnia guerriera delle montagne dello Shan da sempre in conflitto con gli altri gruppi e gli eserciti clandestini dei contrabbandieri di oppio discendenti dai cinesi del Kuomintang venuti a rifugiarsi e a coltivare il papavero in quella regione che un tempo era chiamata il Triangolo d’Oro.

L’incipit di “Operazione Salamandra”:

La testa di pietra vedeva ogni cosa da più di mille anni. Inquietante tra la bassa vegetazione costiera, la scultura moai ascoltava il vento e la risacca mescolarsi in un suono ancestrale. Dalla finestra della casa al limitare della macchia, a pochi passi dal mare, Ivelda Verdugo poteva vedere la scultura eretta su quella costa desolata nell’oceano Pacifico da una civiltà scomparsa. Sotto il sole la pietra luccicava come animata da una forma di vita misteriosa e malevola. Il paesaggio, bello da mozzare il fiato, sembrava quello del confine del mondo, l’ultimo giorno di vita dell’umanità. C’era nell’aria un sentore di morte incombente, una tragedia annunciata dalla quale sarebbe stato inutile fuggire ancora.

L’autore:

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, venti anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercatelo su Facebook, la fan page di Chance Renard-Il Professionista ed ecco il blog.

L.

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