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occhi-di-borgesLa settima indagine dell’ormai celebre commissario romano, su un caso legato al mondo dell’astrologia; una storia affascinante piena di incursioni nel mondo esoterico e nella grande letteratura.
I diritti della serie del commissario Ponzetti sono appena stati acquisiti per trarne a breve una serie televisiva.

La scheda di Uruk:

Darkside 9. Gli occhi di Borges (2016) di Giovanni Ricciardi [27 ottobre 2016]

La trama:

Gli occhi di Borges è il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un famoso astrologo su un’importante rivista italiana. Una giovane liceale, Vanessa, che vive con la madre Anita in un elegante appartamento del quartiere Esquilino a Roma, ottiene la possibilità di fare uno stage presso la redazione della rivista. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. La madre, sconcertata e confusa, si accorge poco a poco che questa melancolia non è solo il frutto di una crisi adolescenziale, ma è legata a incontri e frequentazioni, dietro le quali si cela una realtà inquietante.
Il commissario Ponzetti sarà chiamato a trovare il bandolo della matassa di questa intricata vicenda, in una storia giocata sul senso della libertà umana e sui suoi condizionamenti. Ma non solo. In questa sua settima indagine, Ponzetti avrà a che fare col furto di un prezioso esemplare del primo libro di poesie di Borges, trafugato dalla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires per conto di un ignoto e ricchissimo collezionista italiano. Un mistero nel mistero, che muoverà il nostro commissario sulle tracce di una sua vecchia conoscenza: Andrea Perfetti, il ghostwriter che gli aveva dato già filo da torcere nel quarto episodio della serie, Portami a ballare, e che lo costringerà stavolta a un’insidiosa trasferta argentina. Le due trame del racconto s’intrecceranno soltanto all’ultimo, per combinarsi in un sorprendente finale.

L’incipit:

Nella stanca cornice dei giorni che si stendono tra Natale e Capodanno, nel chiuso di quei pomeriggi in cui il tedio spadroneggia sulle strade orfane della corsa agli acquisti, mentre ci si aggira sfaccendati a guardare ancora le vetrine di negozi in disarmo e solo qualche donna si ostina a entrare, delusa da un regalo comprato distrattamente, e presenta lo scontrino di cortesia per vedere che cosa è rimasto sugli scaffali e nei magazzini: proprio in quei giorni Vanessa smise definitivamente di uscire di casa.
Restò per qualche tempo rintanata nella sua cameretta, distesa sul letto in pigiama a compulsare Internet e social network, abbaiando alla madre che cercava di scuoterla, poi più nulla. Giusto il tempo per mangiare rapidamente, poco, sempre meno, e senza guardarla negli occhi.
Quando, a gennaio, venne il momento di tornare a scuola, Vanessa non andò, e la madre entrò nella crisi più nera che avesse mai conosciuto. Non c’erano ragioni da dirsi, parole da scambiare. Solo una porta chiusa e un muro di stremata indifferenza.

L’autore:

Giovanni Ricciardi è professore di greco e latino in un liceo di Roma. Il suo personaggio, il commissario Ottavio Ponzetti, è protagonista di una fortunata serie di romanzi tra cui I gatti lo sapranno, vincitore del premio Belgioioso Giallo 2008; Il silenzio degli occhi, finalista al premio Fenice Europa 2012; e Il dono delle lacrime, candidato al premio Scerbanenco 2014. L’ultimo episodio della serie è La canzone del sangue del 2015.

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occhiborgesbannerL.

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