Tag

, , , , ,

1221-sasDallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati questa estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Gian Franco Orsi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Massimo Rosestolato.

La scheda di Uruk:

1221. SAS: allarme plutonio [SAS 107] (Alerte plutonium, 1992) di Gérard de Villiers [14 febbraio 1993] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

L’Iran ha dato il via all’operazione “Darius”, che prevede l’acquisto di ottanta chilogrammi di plutonio destinato alla produzione di armi nucleari. La CIA è all’erta. Intanto a Budapest si verifica uno strano incidente: un russo viene ucciso in modo barbaro. Nelle sue tasche si trova una pallina di plutonio 239. La polizia ungherese passa la pallina di plutonio alla CIA che incarica Malko di svolgere indagini. SAS parte per Budapest e si mette subito al lavoro. Collaborano con lui un informatore ungherese e un funzionario del nuovo KGB. E da questo punto, ovviamente, inizia una serie di avventure che coinvolgono tutti i personaggi della storia, compreso la bellissima Zakra. L’azione, che si sposta da Budapest a Rio de Janeiro per tornare poi di nuovo nella capitale ungherese, è piena di ritmo e si conclude con un finale sorprendente e drammatico. Un ottimo romanzo che dimostra come la vena di de Villiers sia ben lontana dall’esaurirsi.

L’incipit:

Stanley Fawcett, vicedirettore della Central Intelligence Agency, bevve con soddisfazione la sua prima tazza di caffè. Si era appena fatto giorno, ma doveva essere per le sei e mezzo nel suo studio al quarto piano dell’edificio principale di Langley per preparare il “Daily Brief”, sintesi di tutte le informazioni importanti delle ultime ventiquattro ore. Il documento doveva arrivare sul tavolo del presidente degli Stati Uniti alle dieci, per la quotidiana riunione del National Security Council. Appena finito il caffè, Stanley Fawcett si dedicò alla pila di rapporti delle varie stazioni della CIA sparse per il mondo, portati qualche minuto prima dalla sua segretaria, ancora più mattiniera di lui.
Dopo una mezz’ora aveva messo da parte due dispacci. Due informazioni provenienti da fonti ritenute sicure dai capi di stazione di Damasco e di Mosca.
A Damasco si trattava di un agente infiltrato negli ambienti dell’Hezbollah libanese, emanazione dei servizi speciali di Teheran. A Mosca, di un russo reclutato di recente dalla CIA, uno dei responsabili dell’istituto Kurshatov per l’energia atomica.
Conosciuto ai tempi dell’Unione Sovietica col nome di “Laboratorio N 2”, l’istituto Kurshatov era stato il centro nevralgico dello sviluppo delle armi nucleari sovietiche. Non gli sfuggiva nulla di tutto ciò che avveniva in quel campo.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci