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0619-sas-rabbia-a-belfastDallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati questa estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

619. SAS: rabbia a Belfast [SAS 36] (Furie à Belfast, 1974) di Gérard de Villiers [9 ottobre 1975] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Bill Lynch, funzionario della United Fund for Northern Ireland e agente della CIA, viene ucciso. E poiché l’omicidio ha luogo a Belfast, è chiaro che può essere solo un preludio a qualcosa di molto più grosso. SAS, incaricato di indagare sulla misteriosa morte del collega, s’imbarca con un gruppo di ribelli, e la sua missione comincia ancor prima che possa mettere piede sul suolo irlandese. Catturato, SAS deve vederne di belle, e passarne di brutte, mentre il mistero della morte di Lynch rimane tale, almeno per il momento, e senza che un solo indizio possa far sperare nel meglio. Ma le capacità di recupero del principe austriaco sono molte, e prima che gli avversari riescano a piegare la sua volontà, SAS scatena la controffensiva, mentre a Belfast infuria la rabbia sui due lati del fronte. De Villiers è tanto noto, ormai, che parlare di lui o del suo eroe potrebbe sembrare inutile. Eppure, in questo romanzo entrambi riescono a superare loro stessi, in una vicenda che è come un incubo di violenza. Ritmato e serrato, “SAS: rabbia a Belfast” è un libro veramente nuovo, veramente attuale, veramente irresistibile.

L’incipit:

Era come il Sinai dopo la guerra dei Sei Giorni! Centinaia di scarpe spaiate coprivano la carreggiata e i marciapiedi di Bedford Street. Una marea multicolore e insolita.
Bill Lynch rallentò sul tappeto di scarpe che schiacciava sotto le ruote della sua macchina.
Davanti ad una vetrina sventrata, alcuni netturbini stavano spazzando i rottami. I ragazzini giocavano a tirarsi scarpe. La bomba era esplosa proprio prima
della chiusura del negozio.
L’IRA, molto probabilmente.
Bill Lynch accelerò, schiacciando altre scarpe. I passanti neppure si fermavano. Che c’era di più normale di una bomba, a Belfast? L’IRA aveva come scopo dichiarato di paralizzare la vita economica della città, e, un po’ alla volta, ci riusciva. Ineluttabilmente, i parcheggi d’auto sostituivano gli edifici distrutti… Senza vantaggio per nessuno perché se si abbandonava la propria vettura, al ritorno si trovavano i pompieri intenti a farla saltare in aria. E così il cerchio della paura era chiuso.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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