Tag

armirTrovato su bancarella questo numero della collana “Racconti di Guerra” di Alfonso Vicario. Purtroppo una strana scelta editoriale lascia senza numero e senza data questo libretto!

La scheda di Uruk:

La tragedia dell’A.R.M.I.R., racconto autobiografico del Cap. Manlio Francesconi

La trama:

Il racconto che qui vi presentiamo, al di fuori di ogni retorica convenzionale, vuole essere un reverente omaggio al sacrificio di tanti soldati italiani, morti, dispersi, prigionieri in Russia, che sacrificarono tutto, con slancio e generosità ineguagliabili, all’ideale illusorio di una Patria migliore.
Sono pagine schiette, immediate, che colpiscono per il loro crudo realismo e il sorprendente bisogno di verità che traspare da ogni rigo, senza alcun risentimento o polemica personale. Sono gli stessi episodi di sofferenze inenarrabili rimasti inespressi sulla bocca dei morti sul campo di battaglia e dei dispersi e di quanti, prigionieri, non riuscirono mai più a trovare la strada del ritorno.

L’incipit:

La guerra era finita da qualche anno; ovunque si stava ricostruendo ciò che era stato distrutto.
Con una ventina di operai stavo lavorando al riatto delle strade e dei muraglioni della storica Fortezza di Osoppo che, colpita da bombe di aereo era stata poi completamente smantellata da quella insana furia che invade alle volte anche la povera gente. La Fortezza era, prima della guerra, uno dei maggiori proventi per il paese privo di risorse.
Ora i giovani erano pochi a Osoppo; quelli che non erano morti in guerra emigravano in cerca di lavoro.
La sera ci raccoglievamo attorno al focolare della trattoria. Ci sedevamo su seggioloni vicino al fuoco per bere un bicchiere di vino in compagnia.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci