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3151La collana “Il Giallo Mondadori” di gennaio (n. 3151) presenta Delitto con replica di Georgette Heyer: la terza inedita indagine dell’ispettore Hemingway.

La scheda di Uruk:

3151. Delitto con replica [Ispettore Hemingway 3] (Duplicate Death, 1951) di Georgette Heyer [gennaio 2017] Traduzione di Mauro Boncompagni

La trama:

Su il sipario, va in scena un assassinio. Ecco una comitiva di dame, lord e altri esponenti della migliore società, riuniti una sera per un bridge-party. Otto tavolini nel salotto, tre nella biblioteca. Ed ecco che il gioco a un certo punto si interrompe per l’assenza prolungata di un giocatore, chiamato al telefono nel bel mezzo di una mano. Una condotta alquanto scortese, se non fosse che l’uomo è stato strangolato. Giace nel boudoir della casa, raggomitolato sulla sedia accanto al telefono, con il viso distorto in modo orribile e due pezzi di filo metallico che spuntano dietro il collo. Quarantanove persone – cinquantacinque contando la servitù – presenti nell’edificio al momento dell’omicidio: una vera folla di potenziali colpevoli, ma per fortuna degli inquirenti sembra che solo sette di loro abbiano avuto l’opportunità di commetterlo. Non per questo il rebus appare meno intricato all’ispettore capo Hemingway di Scotland Yard, al quale s’impone di risolverlo presto. Perché chi ha ucciso ha tutta l’intenzione di concedere il bis.

L’incipit:

C’erano diverse lettere promettenti nella pila posata sul piatto della colazione ancora intonso della signora Kane, quel lunedì mattina, ma, dopo aver esaminato tutte le buste con l’aria di chi si aspetti di trovare un tesoro, la donna ne scelse due indirizzate a lei con una grafia che poteva far pensare a una persona estremamente giovane o illetterata. Una era stata scritta in inchiostro rosso con un effetto di una certa gradevolezza, mentre l’altra sembrava essere stata vergata da un pennino filiforme. Entrambe erano indirizzate al signore e alla signora Kane e si aprivano con la formula: “Cari mamma e papà”, ma le parti di ciascuna delle due che riguardavano il signor Kane erano debitamente precedute dalle parole: “Dillo a papà”. Le informazioni che venivano riportate sotto quella dicitura si riferivano di solito a eventi di carattere sportivo; mentre le necessità più urgenti, che andavano dalla richiesta di soldi per far fronte a spese impreviste e ineludibili all’invio immediato di beni che era possibile trovare solo dopo giorni di ricerche intensive e sfibranti venivano immancabilmente indirizzate, con rara preveggenza, alla mamma.

L’autrice:

Nata nel 1902 in Inghilterra, Georgette Heyer cominciò la sua carriera come autrice di romanzi storici. Dopo una lunga permanenza all’estero, si dedicò al romanzo poliziesco distinguendosi subito come una delle più eleganti e mature protagoniste del genere. È scomparsa nel 1974.

L.

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