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anatomia-di-un-omicidioTrovato su bancarella questo delizioso numero della collana “I Garzanti”, diretta da Livio Garzanti: il film mi è molto piaciuto ma mi dicono che il romanzo, letto oggi, è un po’ datato.

La scheda di Uruk:

210. Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder, 1958) di Robert Traver [6 gennaio 1970] Traduzione di Carlo Rossi Fantonetti
* [da questo romanzo il film omonimo del 1959 di Otto Preminger, con James Stewart e Ben Gazzara]

La trama:

Una notte, la biondissima Laura torna a casa barcollante, piena di lividi, e confessa al marito di essere stata picchiata e violentata da Barney, il padrone del bar. Frederic, il marito, prende la Luger e uccide Barney freddamente. Questo clamoroso delitto offre all’abilissimo avvocato Paul Biegler l’occasione di compiere, in un processo magistrale tutto tenuto sul filo teso di una intensa «suspense», l’«anatomia di un omicidio» e di giungere, con la sua logica implacabile, a conclusioni imprevedibili.
Da questo romanzo che è stato uno dei grandi successi americani del dopoguerra ed è ormai entrato tra i classici della narrativa giudiziaria, Otto Preminger ha tratto un notissimo film interpretato da James Stewart.

L’incipit:

Questa è la storia di un omicidio, di un processo per omicidio e di alcune persone che vi parteciparono volontariamente o furono prese nella rete dagli avvenimenti. Prese nella rete è un’immagine quanto mai appropriata, giacché si direbbe che l’omicidio possieda più d’ogni altro reato un’irresistibile forza d’attrazione, per cui la gente, spesso con meraviglia e ogni tanto con orrore, finisce fatalmente nelle sue maglie.
Superfluo dirlo, ogni delitto deve avere un luogo, e il luogo del delitto di cui narreremo, e del conseguente processo, è la Penisola Superiore del Michigan o, più semplicemente, la P.S., come la chiamano gli abitanti. Circondata dall’acqua, la P.S. è una terra selvaggia, aspra e accidentata; una terra corrosa e macinata in ere lontane dall’azione accanita di molte glaciazioni, l’ultima delle quali ne ha fatto, durante la sua ritirata lenta e caotica, un guazzabuglio di paludi, colline, rocce e interminabili corsi d’acqua. Situata entro i confini più meridionali del cosiddetto Scudo Canadese del periodo archeano, la regione forse farebbe parte del Canadà per affinità climatica e geologica, e del Wisconsin per logica geografica; ma, per una logica di là dalla logica, ha finito con l’essere aggregata allo Stato del Michigan: questo, dopo una filza fantastica di errori e compromessi politici, che dovettero senza dubbio far piangere gli angeli.

L’autore:

Robert Traver è lo pseudonimo di John D. Voelker, un alto magistrato americano autore di vari romanzi di argomento giudiziario. Deve la sua notorietà a questo libro.

L.

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