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geni-matematica-1-gaussLa famigerata RBA Italia è ormai lanciatissima e il 21 gennaio 2017 presenta un’altra collana settimanale in edicola: “Geni della matematica“, un’ulteriore versione italiana di un prodotto spagnolo, stavolta del 2012.
Non sono riuscito a capire – né la RBA aiuta – se questo libro per caso sia una ristampa con altro titolo del saggio Gauss: la teoria dei numeri. Se i numeri potessero parlare dello stesso autore, già portato da RBA in edicola nel 2016.

La scheda di Uruk:

1. Gauss. Una rivoluzione nella teoria dei numeri (?, 2012) di Antonio Rufián Lizana [21 gennaio 2017] Traduzione di Maura Tamborini

La trama:

Carl Friedrich Gauss nel corso della sua vita meritò l’appellativo di “Principe dei matematici” e nei due secoli trascorsi dalla sua morte nessuno ha mai messo in dubbio tale posizione di privilegio. La sua figura presenta interessanti parallelismi con quella di un altro genio a lui contemporaneo e suo compatriota: W.A. Mozart. Entrambi furono bambini prodigio le cui carriere vennero patrocinate da governanti ansiosi di legare le loro corti alle più grandi promesse delle arti e delle scienze. A differenza del compositore, però, Gauss ebbe la fortuna di godere di una vita lunga e serena e questo gli permise di contribuire allo sviluppo della geometria, della statistica, dell’astronomia e della fisica con apporti fondamentali. Tra le sue molte scoperte spiccano quelle relative alla teoria dei numeri, che Gauss coltivò con cura e che gli consentirono di raccogliere alcuni dei frutti più ricchi del pensiero umano.

L’incipit:

Se si svolgesse un sondaggio fra gli esperti del settore per stilare un elenco dei dieci matematici più importanti e influenti della storia, è sicuro che quasi tutti indicherebbero Cari Friedrich Gauss. Una congettura (come vedremo in questo volume, fare congetture è un metodo di lavoro estremamente tipico dei matematici) che si basa su due motivazioni. La prima è l’enorme importanza del suo contributo alla matematica. Per evitare che ci si accusi di affermare ovvietà, è utile segnalare che la valutazione della rilevanza dei risultati scientifici è un esercizio sempre soggettivo, anche nel caso di una scienza tanto oggettiva come la matematica. Eppure la matematica creata da Gauss resiste a qualunque tipo di giudizio e la sua influenza è unanimemente riconosciuta. La seconda ragione è l’ampiezza dei temi ai quali Gauss si interessò con enorme successo. Ai giorni nostri la matematica è tanto vasta che coloro che vi si dedicano conoscono in modo approfondito solo la parte più vicina al loro campo di ricerca. La genialità di Gauss, tuttavia, gli consentì di avanzare in quasi tutti i suoi rami ed ecco perché sia gli specialisti in analisi matematica sia gli analisti numerici, gli studiosi di geometria o di algebra, di statistica e persino di fisica-matematica vedono Gauss come “uno di loro”.

L’autore:

Antonio Rufián Lizana è professore del Dipartimento di Statistica e Ricerca Operativa dell’Università di Siviglia.

geni-matematicaLe uscite successive:

Laplace: la descrizione dell’universo con equazioni
Pierre-Simon de Laplace ha influito notevolmente sulla globalizzazione della scienza e della tecnica che ebbe luogo durante il XIX secolo. Dotò la fisica newtoniana di una solida armatura matematica e sistematizzò i risultati sparsi dell’emergente teoria della probabilità. Il successo ottenuto nel creare modelli deterministici per spiegare i diversi aspetti della realtà lo convinse che la spontaneità e il libero arbitrio non erano altro che misere illusioni.

Leibniz: l’invenzione del calcolo infinitesimale
Gottfried Wilhelm Leibniz è uno dei più grandi geni della storia della scienza. Visse a cavallo tra i secoli XVII e XVIII, un’epoca di notevoli trasformazioni sociali, politiche e scientifiche. Ma il suo lascito più importante è senza dubbio nel campo della matematica: oltre a quella della numerazione binaria e di una delle prime macchine calcolatrici della storia, sua è l’invenzione dello strumento più potente per descrivere matematicamente il mondo fisico, il calcolo infinitesimale.

Hilbert: alla ricerca di assiomi universali
David Hilbert voleva condurre la matematica dal caos metodologico che la caratterizzava alla fine del XIX secolo a un ordine basato sull’assioma, che le desse dei fondamenti solidi e completi. Questo monumentale progetto alla fine fallì, ma il processo cambiò per sempre la faccia della disciplina. Nella sua ricerca di una matematica «ideale», senza contraddizioni, la esplorò quasi tutta, addentrandosi anche nella fisica, per dotare la meccanica quantistica della struttura che porta il suo nome: lo spazio di Hilbert.

Turing: la mente che ha inaugurato l’era dei computer
Alan Turing è stato una delle figure chiave nello sviluppo della computazione: oltre al primo modello di funzionamento di un ipotetico computer con unità centrale di processo, la cosiddetta macchina di Turing, egli contribuì alla realizzazione di alcuni dei primi congegni computazionali della storia, che utilizzò per decifrare i codici militari nazisti in un’impresa il cui esito salvò innumerevoli vite e accelerò la fine della guerra. La sua è, purtroppo, la tragica storia di un genio spinto alla morte dalla nazione che tanto fece per difendere.

Bernoulli: alla ricerca della legge dei grandi numeri
Jakob Bernoulli è stato il primo di una grande famiglia di matematici svizzeri che hanno segnato il XVII e il XVIII secolo. A loro si devono lo studio approfondito della spirale logaritmica e della lemniscata, l’uso esteso delle coordinate polari e una grande quantità di problemi di teoria delle probabilità e delle serie. Di carattere riflessivo e cerebrale, il maggiore dei Bernoulli ha inoltre enunciato la cosiddetta legge dei grandi numeri, il primo contributo teorico importante al calcolo delle probabilità.

L.

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