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sigge-eklund-nel-labirintoLa Marsilio inizia l’anno presentando un nuovo grande thriller: Nel labirinto di Sigge Eklund.

La scheda di Uruk:

Nel labirinto (In i labyrinten, 2014) di Sigge Eklund [9 febbraio 2017] Traduzione di Katia De Marco

La trama:

Martin e Åsa Horn – lui noto e apprezzato editor, lei affermata psicologa – sono troppo assorbiti dal lavoro per poter dedicare la loro attenzione a Magda, la figlia di undici anni, una bambina paurosa e difficile. Ma una sera di maggio, mentre Martin e Åsa cenano in un ristorante vicino alla loro casa in un sobborgo bene di Stoccolma, una zona tranquilla abitata da vicini che conoscono e di cui si fidano, Magda scompare inspiegabilmente dalla sua stanza. La polizia è convinta che i genitori nascondano qualcosa, e a Martin e Åsa non rimane che esplorare ossessivamente ogni singola traccia e ogni dettaglio rimosso, nella disperata ricerca di un’illuminazione che possa condurli alla loro bambina. Ma sono davvero angosciati come vogliono far credere? Sono coinvolti loro malgrado nelle indagini anche Tom, fedele collaboratore di Martin, e la sua ragazza Katja, un’infermiera scolastica che, nel tempo trascorso con Magda a scuola, aveva già conosciuto i suoi lati bui.
Quattro voci inaffidabili, ognuna con la propria versione dei fatti, che seducono il lettore trascinandolo in un labirinto di indizi e segreti, dove tutti corrono in tondo in cerca di se stessi, finendo per smarrirsi sempre più e dando vita a mille false piste in un crescendo di sospetti, fino alla fulminante rivelazione finale.

L’incipit:

Non ricorda il sogno, ma qualcosa la spinge ad alzarsi dal divano su cui doveva essersi addormentata. Passando davanti alla porta della camera, sente il respiro regolare di Martin. Scende piano le scale per non svegliarlo e si infila il cappotto sulla pelle nuda.
L’aria di dicembre è fredda e umida, attraversando il giardino per uscire in strada le sembra di immergere i polpacci nell’acqua gelida. Si inoltra nel bosco, come sempre, e una volta al riparo, dietro il pino, fa un respiro profondo. Minuscoli fiocchi di neve riempiono l’aria, apparentemente immobili.
Da lì può vedere sia la casa che il ristorante. Una volta tanto le sembra di essere riuscita a calarsi nella condizione giusta, e questo le dà un brivido che le ricorda com’era avere paura del buio, da bambina.
È stata lì decine di volte, sforzandosi di immaginare cos’aveva pensato e provato lui, ma adesso che finalmente ci riesce – che inizia a sentirsi nei suoi panni – è travolta da un senso di malessere che la costringe ad andare di corsa verso la luce del lampione. Si ferma un attimo al centro del cerchio illuminato per raccogliere le forze. Poi torna alla sua postazione, su nel bosco. Va meglio, si avvicina di nuovo alla condizione, si ripete che sono circa le nove e mezza del 3 maggio 2010, si convince di essere lui. In realtà niente prova che si fosse fermato proprio lì, a parte il fatto che quella è un’ottima postazione per chi voglia tenere d’occhio la casa, il ristorante e lo spiazzo erboso che li separa.

L’autore:

Sigge Eklund (1974), autore di cinque romanzi, è noto in Svezia anche come blogger, giornalista web e produttore televisivo. Dopo aver lavorato come sceneggiatore a Los Angeles, è tornato a Stoccolma, dove vive con la moglie e i tre figli.

L.

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