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3152La collana “Il Giallo Mondadori” di febbraio (n. 3152) presenta Sangue sul fiume di Anne Perry: la ventesima inedita indagine di William Monk.

La scheda di Uruk:

3152. Sangue sul fiume [William Monk 20] (Blood on the Water, 2014) di Anne Perry [febbraio 2017] Traduzione di Marco Bertoli

La trama:

Nella luce calante del crepuscolo londinese, un battello da crociera solca il Tamigi. A bordo, musica e risate. Poi un boato improvviso. Una lingua di fuoco sale dalla prua, schegge e detriti piovono come grandine. Cadaveri galleggianti, feriti che si dibattono nell’acqua, urla disperate. Dalla sua barca William Monk, capo della polizia fluviale, ha assistito al terrificante spettacolo. E mentre gli appare sempre più concreta la pista dell’attentato, con sgomento si vede togliere il caso per non ben precisate implicazioni internazionali. Eppure la tragedia è avvenuta sul fiume, ed è suo dovere indagare nel nome delle vittime. Soprattutto quando viene arrestato con grande clamore un egiziano che ha tutta l’aria del capro espiatorio. Potrebbe mai la sua coscienza permettergli di voltarsi dall’altra parte? No, per l’insaziabile sete di giustizia che lo muove, Monk non si fermerà prima di essere giunto alla verità. A qualsiasi costo.

L’incipit:

Monk si appoggiò per un momento sui remi e si girò a guardare le acque del bacino di Londra. Lì si trovavano ormeggiate navi provenienti da ogni parte del mondo, le loro luci di segnalazione oscillavano al vento nel crepuscolo. Il sole era basso in quel cielo di prima estate, rosso e più intenso verso occidente.
Anche Orme, seduto dietro Monk all’altra coppia di remi, si era fermato. Era un uomo di poche parole, che aveva trascorso la vita lavorando sul fiume.
— Bella vista, eh, signore? — disse, e un sorriso contento gli increspò di rughe il viso cotto dal sole e dal vento. — Non credo che al mondo ce ne sia un’altra così.
Monk sorrise. Questo era quanto di più sentimentale ci si potesse aspettare da Orme. — No, non credo neanch’io — confermò.
Tornarono a piegarsi sui remi come un sol uomo. A un centinaio di metri alle loro spalle avanzava un’imbarcazione da diporto. Delle lanterne illuminavano il ponte per tutta la sua lunghezza e a Monk e a Orme arrivavano musica e risate. Probabilmente il battello era stato sul fiume per quasi tutta la giornata, arrivando forse fino a Gravesend, sull’estuario. Il tempo era l’ideale per una gita.
Alcuni giovanotti a bordo fingevano di lottare, un po’ troppo vicini al parapetto, pensò Monk. Le correnti del Tamigi erano rapide e traditrici, e l’acqua era sudicia e infetta. Accanto c’erano un paio di barchette, una a pochi metri.
Un uomo urlò e agitò le braccia correndo verso il parapetto, come se intendesse gettarsi in acqua.

L’autrice

Anne Perry nasce a Londra nel 1938. Terminati gli studi incomincia a girare il mondo, facendo la hostess sugli aerei e a terra e lavorando anche nel settore alberghiero e in quello della moda. Tornata in Inghilterra nel 1972, dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, la Perry inizia a scrivere romanzi storici. Il successo però le arride solamente quando ha l’idea di realizzare un romanzo poliziesco ambientato in epoca vittoriana. Incomincia così la serie dedicata all’ispettore Pitt, a cui farà seguito, qualche tempo dopo, quella incentrata sull’ispettore Monk. Entrambe le serie hanno ottenuto una vasta popolarità in Gran Bretagna e in tutto il mondo.

L.

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