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1247-sas-vendetta-a-beirutDallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati l’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Gian Franco Orsi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Massimo Rosestolato.

La scheda di Uruk:

1247. SAS: vendetta a Beirut [SAS 112] (Vengeance à Beyrouth, 1993) di Gérard de Villiers [13 febbraio 1994] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

Nel dicembre del 1991 era arrivata in America la salma di William J. Buckley, responsabile per la CIA nel Medio Oriente, rapito, torturato, ucciso a Beirut dagli Hezbollah nel 1984. Erano passati sette anni, ma l’America non aveva ancora dimenticato. Nella sua breve orazione funebre, il segretario di Stato alla difesa, aveva promesso che Buckley sarebbe stato vendicato. Ora, il momento d’agire è finalmente arrivato. L’incarico è affidato a Malko Linge che sarà ricompensato con un dollaro. Lo aiuteranno nell’impresa alcuni libanesi residenti in America che partono con lui per il Libano. L’uomo da cercare è Hadj Imad Fayez Mughnieh, sparito dalla circolazione già da sette anni. Ma a Malko piacciono le imprese impossibili e da questo punto in poi la storia prosegue con un frenetico susseguirsi di agguati, massacri, tradimenti, nello stile ormai inconfondibile di de Villiers.

L’incipit:

L’Hercules c130 della US Air Force sollevò spruzzi d’acqua quando le sue ruote toccarono la pista dell’aeroporto militare di Dover, nel Delaware. Quel 28 dicembre 1991 il tempo era pessimo nell’est degli Stati Uniti. Sotto un cielo basso e coperto, il Cl30 girò in fondo alla pista e si diresse verso uno degli hangar. All’ingresso era stato eretto un palco, protetto da una tettoia.
Una dozzina di uomini e una donna attendevano in piedi, infagottati negli impermeabili. La pioggia sferzava i loro visi seri. Nemmeno una parola fu pronunciata mentre il quadrimotore si avvicinava con una lentezza da lumaca. Davanti all’hangar, il rumore dei motori aumentò e l’apparecchio invertì maestosamente la rotta, presentando la parte posteriore alla tribuna e proiettando sulle persone una specie di nebbia umida. Poi le sue quattro eliche a quattro pale si fermarono progressivamente, mentre il portellone posteriore si abbassava fino a toccare il suolo.
Un plotone di Marines in uniforme di parata uscì dall’hangar a passo di corsa e si dispose rapidamente in due file davanti all’apertura. Due soldati disposero a terra dei cavalletti e sei Marines entrarono nella carlinga. Ne uscirono qualche istante dopo portando a spalle una bara di quercia verniciata, avvolta in una bandiera americana.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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