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Sulle bancarelle estive ho trovato questo numero della collana “I Gialli dello Schedario FBI” quand’era edita dalla FBI (For Bestseller Increase) di Aldo Crudo.

L’illustrazione di copertina è firmata da Mario Ferrari.

La scheda di Uruk:

(Anno IX) 218. 4 bare per 4 ragazzi, di Lewis Michael [1° dicembre 1965] Versione italiana di L. Samale

La trama:

Questa volta Mike Relly si trova proprio nei guai: quattro cadaveri sulle spalle, tanto per cominciare, e la vedovella d’un galeotto da proteggere. Insomma, uno di quei dannati casi che sembrano fatti a posta per temprare un vero poliziotto. Mike, allora, come sempre accetta la lotta, sapendo di poter sempre contare su due fedeli colleghi e amici. I tre moschettieri di New York, li chiamano…

L’incipit:

Erano stati a zonzo tutta la sera: lungo i marciapiedi fangosi, sotto i rami spogli dei parchi, gomito a gomito coi frequentatori dei bar, mescolati alla folla dei «Luna Parks».
Erano stanchi e infelici. Specialmente Charles era infelice. E quando lui soffriva, i suoi occhi diventavano piccoli e turchini, i suoi capelli emanavano elettricità.
Dunia pure soffriva. Rannicchiata contro di lui, era calda e fremente come un animaletto preso in trappola.
E tutti e due sapevano che la loro infelicità era falsa; era un’infelicità comprata all’emporio, un rigurgito di cattiva letteratura.
Piovigginava e l’umidità accresceva tutta quella falsa malinconia, così come un riflettore dà una parvenza di realtà a uno scenario di guitti.
Al «Black Cat», intorno a un
juke-box che vomitava jazz freddo e canzoni cubane, incontrarono Johnny e Betsy. La coppia ostentava un’aria da cospiratori d’operetta.

L.

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