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Il trentunesimo numero della collana “Il Giallo Mondadori Sherlock”, la prima al mondo a far rivivere ogni mese le gesta del celebre detective, presenta questo marzo Sherlock Holmes: lo scrigno dei segreti, di George Mann.

La scheda di Uruk:

31. Lo scrigno dei segreti (Sherlock Holmes: The Spirit Box, 2014) di George Mann [marzo 2017] Traduzione di Mauro Boncompagni

La trama:

È l’estate del 1915, in Europa infuria la Grande Guerra. Sherlock Holmes ha lasciato Baker Street e si è da tempo ritirato nel Sussex ad allevare api. Il dottor Watson invece, in lutto per la perdita del nipote sul campo di battaglia in Francia, si ostina a rimanere a Londra, dove si vivono ore d’incubo sotto la pioggia di fuoco scatenata dagli zeppelin tedeschi. A ricongiungere i due amici lontani provvede un’urgente richiesta di consulenza su strani casi di suicidio. Un ufficiale sbranato nella gabbia delle tigri allo zoo, una suffragetta morta sotto un treno della metropolitana, un parlamentare annegato nel Tamigi: decessi in apparenza dovuti a un gesto estremo e disperato, per quanto inspiegabile. Il sospetto è che dietro ci sia qualcos’altro. Qualcosa di sinistro collegato a riti occulti di controllo della mente e a un misterioso congegno in grado di carpire l’anima delle persone. Risolvere l’enigma mentre il mondo brucia sarà un’impresa ardua come non mai per Holmes, ultimo baluardo della fredda logica contro l’offensiva dell’irrazionale.

L’incipit:

La guerra era giunta anche a Londra.
Era la tarda estate del 1915, e di notte guardavamo il cielo plumbeo nel timore degli zeppelin nemici. Al loro arrivo, scatenavano una formidabile tempesta di fuoco sui tetti della città, un eloquente promemoria del conflitto che stava devastando il Continente.
I giornali erano pieni di morte e distruzione, e le squadre di soccorso sudavano sette camicie per ripulire i detriti delle case e degli edifici pubblici sventrati dal fuoco. E c’erano anche gli esseri umani i cui resti carbonizzati dovevano essere estratti da ciò che rimaneva dei loro letti.
Da giovane, circondato dagli storpi e dai moribondi sui campi di battaglia riarsi dell’Afghanistan, avevo ringraziato il Padreterno per il fatto che, almeno, ai miei cari a Londra sarebbero state risparmiate quelle scene. Assistere a cose del genere, alla crudeltà con cui un essere umano può porre fine alla vita di un altro, o tenere la mano di un compagno ferito mentre quest’ultimo precipita a poco a poco nel sonno eterno, può cambiare profondamente la natura di un uomo. Indurisce l’anima delle persone.
Per anni avevo creduto di essermi lasciato simili cose alle spalle, in quella terra calda e tormentata, ma durante quell’estate fatale e segnata dalla guerra, mi ritrovai a chiedermi più di una volta se gli incubi dell’Afghanistan non mi avessero seguito anche qui, a Londra, riuscendo finalmente a raggiungermi dopo tanto tempo.

Extra:

Il volume è impreziosito da due saggi: Tre cadaveri e l’uomo con lo spettrografo di Luigi Pachì e Sherlock Holmes e il criminal profiling: l’analisi abduttiva della scena del crimine di Luca Marrone.

«Sherlock Holmes è un personaggio immortale della letteratura che ha alimentato il suo mito nel corso del tempo. Questo anche grazie a innumerevoli autori di ogni parte del mondo che, cercando di emulare stile e psicologie dei personaggi creati da sir Arthur Conan Doyle, hanno contribuito con i loro apocrifi e pastiche a rendere sempre più ricco di indagini e avventure l’universo sherlockiano, altrimenti confinato ai soli cinquantasei racconti e quattro romanzi del Canone.»

L.

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