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Nasce la collana “Segretissimo EXTRA” (Mondadori), il cui primo numero questo marzo presenta Costa. L’incubo Fireworks di Secondo Signoroni.

La scheda di Uruk:

1. Costa. L’incubo Fireworks (2017) di Secondo Signoroni [marzo 2017]

La trama:

Lanciarazzi e armi automatiche. L’assalto al blindato della polizia penitenziaria avviene sulla statale in direzione Genova. Solo la reazione del luogotenente Dario Costa e dei suoi uomini, al seguito del convoglio, riesce a mettere in fuga il commando. Ma tra le vittime rimaste a terra c’è l’obiettivo dell’agguato: Romeo Marciano, sicario del crimine organizzato. All’origine di tutto, un episodio di intimidazione: un furgone carico di dolciumi dato alle fiamme e un autista quasi ammazzato di botte. Poi il fermo di Marciano come esecutore dell’aggressione e l’ordine di un suo trasferimento immediato alla Procura di Genova. Che cosa può aver indotto il magistrato a togliere di mano a Costa un caso ormai risolto? Il motivo potrebbe celarsi nel rinvenimento di un misterioso flacone…

L’incipit:

Il fumo grigio aleggiava ancora attorno al furgone bruciato per metà, gli sportelli posteriori spalancati su una voragine oscura senza fondo e i cerchioni incollati all’asfalto dalle gomme liquefatte. Le vetture vicine erano state spostate nei rettangoli esterni del parcheggio, lontano dalla schiuma che colava nei tombini, sospinta dal getto dell’unico idrante in funzione sulla piazzola. Il proprietario del ristorante lo maneggiava con perizia, inondando la carcassa combusta del Ford Transit e quella appena intaccata di una lussuosa BMW metallizzata. C’era gente affacciata lungo la ringhiera della terrazza panoramica e altra dietro la vetrata del salone, rischiarato dalle candele disposte sui tavoli. Il sole era calato da poco e una tenue striscia dorata separava l’indaco del cielo dal blu profondo del mare lontano, appena mosso da una tiepida brezza. Lievi fruscii provenivano dai boschi circostanti, ormai avvolti dall’oscurità. Adagiata in basso e picchiettata da una miriade di luci che ne sfumavano il profilo, la cittadina si estendeva addossata alle alture, bordata dalla schiuma della risacca. Lungo la provinciale il traffico era inesistente e anche i tortuosi sentieri che s’inerpicavano fra le colline apparivano deserti.
Tossii appena scesi dall’autoradio, infastidito dal lezzo del gasolio combusto, della vernice bruciata, della vaniglia e dello zucchero caramellato che mi aggredì, tanto che fui costretto a proteggere la bocca e il naso col fazzoletto. Il brigadiere Scarulli sembrava un bandito da strada con la bandana sollevata fino alla radice del naso, tanto più che s’era tolto la pettorina e aveva rimboccato le maniche senza nascondere la pistola infilata nel fodero a spalla. S’era dato da fare per spostare le vetture prossime al furgone incendiato, assieme ai colleghi in divisa che avevano il volto annerito fin dietro le orecchie. Appena mi scorse, smise di prendere appunti sul taccuino e fece cenno al proprietario di chiudere l’idrante e di raggiungerci sul terrazzino del ristorante.

L’autore:

Di professione chimico, Secondo Signoroni non può essere definito scrittore “solo per hobby”, e la sua produzione di romanzi e racconti spazia dal genere giallo alla spy story. Vincitore del Mystfest in sezioni diverse nelle edizioni 1975, 1976 e 1977, è stato tradotto in Slovacchia e Russia. È nato a Lodi, dove risiede con la moglie e la figlia.

L.

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