Tag

, , , ,

Nuova avventura per il Tigre degli Acquanauti, firmata come sempre da “Segretissimo” (mondadori).
L’illustrazione di copertina è firmata come di consueto da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

501. Tigre in immersione [The Aquanauts 4] (Sargasso Secret, 1971) Ken Stanton (Manning Lee Stokes) [5 luglio 1973] Traduzione di Claudio Lo Monaco
Inoltre contiene:
È tempo di spy-story, di Laura Grimaldi
[Il Narragiallo] La maschera della Morte Rossa (The Masque of Red Death, da “Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine”, maggio 1842) di Edgar Allan Poe – Traduzione di Elio Vittorini
[Il Narragiallo] Sei stato tu! (Thou Art the Man, da “Godey’s Lady’s Book”, novembre 1844) di Edgar Allan Poe – Traduzione di Elio Vittorini

La trama:

Sull’aereo che lo portava a Kauai, l’ammiraglio prese distrattamente in mano un settimanale d’attualità. «Parecchi milioni di persone dei paesi sottosviluppati sono condannati a morire di fame. Avremo modo di assistere alla tragedia dai nostri schermi televisivi. Noi delle nazioni ricche saremo circondati da un mare di carestia riguardante centinaia di milioni di esseri umani…»
La previsione, a firma di C.P. Snow, il famoso scienziato e scrittore americano, per fortuna sembra sbagliata: l’ammiraglio, infatti, è stato invitato in gran segreto a una cenetta’ che dovrebbe dimostrare la possibilità di risolvere, una volta per tutte il problema della fame nel mondo. Uno scienziato, a quanto pare, ha trovato il modo di trasformare in carne un certo tipo di alga marina. Se l’esperimento dovesse dare i risultati che lo scienziato promette, gli Stati Uniti avrebbero un’arma formidabile di propaganda per rendersi amici i paesi sottosviluppati. Ma le cose si complicano, tanto che ci scappa subito il primo morto. Per fortuna l’ammiraglio ha portato con sé lo Squalo Tigre, l’acquanauta del servizio segreto sottomarino. Sfidando siluri e oceani, il Tigre si assume l’onere di una missione che, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti.

L’incipit:

Sull’aereo che lo portava a Kauai, a quarantacinque minuti di volo da Oahu, l’ammiraglio prese distrattamente in mano un settimanale d’attualità. Dette una rapida scorsa a un articolo pieno di nere previsioni per il futuro e che terminava con una citazione di C.P. Snow, il noto scienziato e scrittore. Era stato Snow a parlare per primo dell’imminente schizofrenia culturale ed era Snow che adesso prediceva la morte per inedia di mezzo mondo. Hank Coffin, uno dei più incalliti lupi di mare che mai avesse messo piede su un ponte di comando o berciato nel quadrato di una nave, non riusciva a staccare gli occhi da quell’ultimo capoverso. Il significato delle parole era spaventoso, quasi incredibile, ma era la loro pertinenza che aveva fatto presa su di lui.
In quel preciso momento stava andando a una cena. Avrebbe mangiato una bistecca il cui costo di produzione era stato di mille dollari. Eppure erano quelle bistecche dal costo astronomico che, paradossalmente, forse avrebbero fornito la soluzione al problema dell’alimentazione mondiale. L’ammiraglio strizzò gli occhi dietro le lenti antiquate – non metteva mai gli occhiali quando era in servizio – e si passò la mano segnata dalle vene sulla mascella coriacea. Forse. Chissà. Era tutto quello che sapeva. Lui e il Servizio Segreto Sottomarino di cui era il comandante avevano appena cominciato a interessarsi della faccenda. Era partito per questa missione segreta obbedendo a un ordine preciso dello stesso Presidente. Mandò un sospiro e tornò a leggere l’ultimo capoverso. C.P. Snow non era, sotto alcun punto di vista, un uomo dai facili ottimismi.
“Parecchi milioni di persone dei paesi sottosviluppati sono condannati a morire di fame. Avremo modo di assistere alla tragedia dai nostri schermi televisivi. Noi delle nazioni ricche saremo circondati da un mare di carestia riguardante centinaia di milioni di esseri umani…”
L’ammiraglio si sfilò gli occhiali e li ripose in un astuccio. Nel corso della sua vita si era trovato a lottare contro calamità d’ogni tipo, ma quella evocata da C.P. Snow usciva dalla sua sfera d’interessi. Gli era estranea. Non riusciva a immaginare che un giorno la televisione avrebbe mostrato cataste di cadaveri rinsecchiti che venivano bruciati in Asia, nell’America meridionale e chissà dove. Eppure, in quel preciso momento, si stava recando in volo a una cena, su ordine del Presidente, per mangiare una bistecca da mille dollari e parlare con un uomo che forse conosceva la soluzione del problema.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci