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La Longanesi porta in Italia la quindicesima avventura di Nick Stone, l’eroe di Andy McNab.

La scheda di Uruk:

Silencer [Nick Stone 15] (Silencer, 2013) di Andy McNab [23 febbraio 2017] Traduzione di Andrea Marti e Stefano Tettamanti

La trama:

1993: Sotto copertura, Nick Stone e la sua squadra di sorveglianza speciale vivono da alcune settimane nel Costa Rica, in un’azione che li porta nella giungla e tra le strade della città. La loro missione è localizzare il boss del più letale cartello della droga ed eliminarlo senza indugio.
Finalmente il momento di colpire è arrivato. Per controllare che l’operazione sia andata a buon fine, però, Nick dovrà rivelare il suo volto. È un rischio che è disposto a correre, ma le conseguenze saranno letali.
2011: Nick vive a Mosca, lontano da tutto, accanto ad Anna e al bimbo nato prematuro. Ma quando le condizioni di suo figlio si aggravano e il dottore che dovrebbe salvargli la vita viene minacciato, Nick si ritrova nuovamente sul campo di battaglia. Le forze scatenate contro di lui hanno armi, elicotteri, eserciti privati e tengono in pugno una popolazione terrorizzata. Nick Stone è determinato a proteggere la donna e il bambino che ora significano per lui più della sua stessa vita.

L’incipit:

Sotto l’otturatore del Mauser erano ancora impresse l’aquila nazista e la svastica. Il mirino ricordava il palo appuntito di uno steccato. La maggior parte dei principianti mirava all’intersezione con una sottile linea orizzontale, più o meno a due terzi verso l’alto, ma quella linea serviva solo per controllare l’inclinazione dell’arma. Il punto giusto era esattamente all’estremità superiore.
Guardai nel cannocchiale Zeiss con ingrandimento x4, un modello base risalente alla Seconda guerra mondiale. L’edificio dove si trovava il nostro bersaglio, nella valle sottostante, era poco più di una macchia. La pioggia torrenziale mi pungeva la faccia e picchiettava sull’obiettivo; la passata che diedi con il pollice non fece che peggiorare le cose.
«Un colpo, un centro… sei ancora così sicuro di farcela,
hombre
Annuii, in risposta a quella specie di parodia di film western in bianco e nero che mi stava rifilando fin dal primo momento in cui ci eravamo conosciuti ma, in realtà, insomma, non ero poi così sicuro. Ero zuppo fino al midollo, ricoperto di fango e terriccio, e divorato da ogni singolo insetto del Centro America che fosse in grado di volare, strisciare o anche solo starsene comodo in attesa che qualcuno si sedesse lì accanto.
Peggio ancora, ero nervoso. Era il mio primo incarico per il Secret Intelligence Service, i servizi segreti inglesi. Magari era il solito schifo con un capo diverso, ma il mio futuro con loro poteva dipendere da quell’unico tiro, e l’idiota che mi ero dovuto trascinare dietro era una vera pietra al collo.
Scostai la testa dal fucile. Dino era quasi interamente sommerso dal fango; quel che restava di lui era ricoperto da grossi grumi di foresta pluviale. Teneva gli occhi appiccicati su un aggeggio che sembrava un binocolo sotto steroidi. Per la centesima volta da quando eravamo arrivati lì premette un pulsante sull’involucro e sparò un raggio a infrarossi invisibile, nel caso negli ultimi minuti il capanno fosse scivolato più giù lungo la vallata.

L’autore:

Andy McNab, pseudonimo dietro il quale l’autore si nasconde per motivi di sicurezza, è entrato nel SAS nel 1984 e da allora ha partecipato a operazioni in ogni parte del mondo, fino al 1993, quando ha cominciato a scrivere, dapprima raccontando le sue esperienze di soldato in Pattuglia Bravo Two Zero e Azione immediata, poi dedicandosi alla narrativa di azione. Con Controllo a distanza, suo primo romanzo e grande successo internazionale, ha regalato agli appassionati del genere un nuovo eroe: Nick Stone. Longanesi ha pubblicato anche Plotone Sette, sulle esperienze dell’autore nei SAS. Con Robert Rigby ha scritto Il ragazzo soldato. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Longanesi.

L.

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