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Trovato su una bancarella fortunata questo splendido titolo d’annata de “Il Giallo Mondadori“, nell’epoca di Alberto Tedeschi.
L’autore è James Hadley Chase, il maestro del noir, quindi non c’è bisogno di altre parole.
L’illustrazione di copertina è firmata, come di consueto, da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

1577. Un sequestro da 20 milioni di $ (Consider Yourself Dead, 1978) di James Hadley Chase [22 aprile 1979] Traduzione di Lidia Lax
Inoltre contiene il racconto:
Il furto del giornale di ieri (The Theft of Yesterday’s Newspaper, da “EQMM”, marzo 1979) di Edward D. Hoch

La trama:

I sequestri di persona, in Italia, non si contano più, ma il miliardario Carlo Grandi ha un altro motivo per tenere sua figlia Gina come prigioniera dietro una barriera elettrificata e con la scorta di due tiratori scelti, in una sontuosa villa di Paradise City. Comunque, la banda che ha deciso di fare il colpo non molla e decide di adescare una delle guardie del corpo. Con 20 milioni di dollari in gioco non è difficile travolgere la coscienza di un uomo che di coscienza ne ha già poca. Sì, 20 milioni di dollari sono una grossa torta da dividere, ma quando si mira troppo in alto, si rischia di farsi abbattere anche,dai piccoli calibri. A distanza ravvicinata.

L’incipit:

Frost si mise a chiacchierare con una bambola d’alto bordo in un bar fiocamente illuminato e dall’arredamento metallico, nei pressi di Broadway. Lei disse di essere in attesa di un cliente che di solito ritardava perché aveva un problema di moglie. Frost per parte sua ribatté che lui si limitava ad aspettare e basta. La bambola era bionda e molto chic, con una carrozzeria mozzafiato e, continuando la conversazione, raccontò a Frost che alla fine del mese sarebbe andata a Paradise City.
— È lì che si va forte — disse, mentre gli occhi grigio-azzurri le luccicavano. — C’è più denaro da guadagnare lì che in qualsiasi altra parte del mondo.
Due erano le cose che interessavano a Frost, a parte le donne: denaro e ancora denaro. Disse che non aveva mai sentito parlare di Paradise City: che cosa aveva di tanto straordinario?
La ragazza era uno di quei tipi che, se trovavano un pubblico a disposizione, non smettevano mai di parlare e Frost pensò che questo, naturalmente, non faceva di lei un caso a parte, perché avrebbe potuto dire lo stesso di tutte le donne che conosceva e aveva conosciute.
— Mentre Miami è il posto dove vanno a spassarsela i milionari — gli spiegò lei parlando come una guida turistica — Paradise City è quello dei miliardari. Tutta la differenza sta negli zero in più. — Chiuse gli occhi e si leccò le labbra. — Paradise City è una trentina di miglia a sud di Miami. È extralusso e, chiunque abbia i requisiti necessari, può far fortuna. – Si appoggiò all’indietro e guardò Frost con aria attenta. — Uno stallone come te potrebbe davvero sguazzarci.
Continuò a spiegargli che il quindici per cento della popolazione era rappresentato da ricchi fetenti. Il cinquanta per cento da vari servi ben pagati per tenere nel lusso i ricchi fetenti. Il trenta per cento da quelli che si davano da fare per tenere in movimento la città e il cinque per cento da ragazzi e ragazze che si agganciavano ai ricchi fetenti e che, se erano abbastanza dritti, guadagnavano a sufficienza per poter vivere felicemente fino alla stagione successiva quando di nuovo ripiombavano sulla città.

L’autore:

James Hadley Chase è nato a Londra nel 1906. Spirito indipendente, se ne andò di casa giovanissimo, guadagnandosi da vivere vendendo enciclopedie casa per casa. Nel 1939 scrisse Niente orchidee per Miss Blandish che riscosse un immediato successo. È tuttora il suo romanzo più venduto nel mondo. Da allora, ha dato alle stampe circa cento romanzi, quasi tutti ambientati in America.

L.

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