Tag

La Einaudi porta in Italia un altro thriller di Anne Holt: La paura.

La scheda di Uruk:

La paura [Vik e Stubø 4] (Pengemannen, 2009) di Anne Holt [marzo 2017] Traduzione di Giovanna Paterniti

La trama:

Mentre la neve scende su Oslo l’ultima domenica d’Avvento, una serie di omicidi spezza l’incanto del Natale. E catapulta in prima linea due veterani del corpo di polizia, la profiler Johanne Vik e suo marito, il commissario Yngvar Stubø.
Il primo a essere ritrovato è il cadavere di un giovane rifugiato, ormai irriconoscibile, che galleggia nelle acque gelide della baia. Nessuno si era preso la briga di denunciarne la scomparsa, nessuno si presenta a reclamarne il corpo. Una settimana più tardi, Eva Karin Lysgaard, vescovo di Bergen, viene accoltellata a morte per strada. Eva era una figura pubblica, molto stimata, strano che fosse in giro da sola la vigilia di Natale. Infine un tossicodipendente, trovato morto di overdose in uno scantinato. Una serie di avvenimenti in apparenza scollegati tra loro, ma che pazientemente Johanne e Vik cominciano a mettere in relazione.
Da questo romanzo, la fortunata serie TV Modus.

L’incipit:

Era la ventesima notte di dicembre.
Uno di quei sabato sera che promettono tanto e poi non mantengono era scivolato in modo impercettibile nell’ultima domenica prima del Natale. La gente stava ancora facendo baldoria in ristoranti e locali notturni mentre malediceva la violenta nevicata che si era inaspettatamente abbattuta su Oslo alcune ore prima. La temperatura si era poi innalzata fino a tre gradi sopra lo zero e dell’atmosfera natalizia non restavano altro che una grigia fanghiglia sui cumuli di ghiaccio e pozze di neve sciolta.
Una bambina era ferma al centro alla strada, nel bel mezzo di Stortingsgaten.
A piedi nudi.
− Quando le notti si fanno lunghe, − cantava piano, − e il freddo si fa pungente…
Indossava una camicia da notte color giallo pallido con delle coccinelle ricamate sulla pettorina. Dal vestito spuntavano due gambette sottili come bacchette cinesi e affondate fino alle caviglie nella neve fangosa. La gracile bambina seminuda era cosí fuori luogo in quel quadro notturno che nessuno si era ancora accorto di lei. L’ondata dei festeggiamenti prenatalizi stava per raggiungere il suo apice e tutti avevano il loro bel daffare. Una bambina seminuda che canticchiava nel bel mezzo di una via della capitale in piena notte diventava invisibile, proprio come gli entusiasmanti animali africani in uno dei libri che aveva a casa: erano stati ingegnosamente nascosti nei disegni di paesaggi norvegesi come ghirigori sulla corteccia e nel fogliame, quasi impossibili da scoprire tanto erano fuori luogo.
− … allora la piccola mamma topo dice…

L’autrice:

Anne Holt, avvocato, giornalista e dal 1996 al 1997 ministro della Giustizia norvegese, è una delle piú importanti scrittrici di gialli scandinavi. È nata a Larvik e cresciuta tra Lillestrom e Tromsø in Norvegia. Ha vissuto negli Stati Uniti, a Dallas e nel Maine, dove ha frequentato il liceo. Oggi vive a Oslo con la moglie e la figlia, nata nel 2002. Ha lavorato anche come collaboratrice per diversi media e curato una rubrica di calcio, sua grande passione.
Le sue due serie, quella incentrata sui detective Johanne Vik e Yngvar Stubø, nonché quella con protagonista l’ispettore di polizia Hanne Wilhelmsen, hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Della prima serie Einaudi Stile Libero ha già pubblicato Quello che ti meritiNon deve accadere, La porta chiusa e La paura; della seconda, La dea cieca, vincitore del Premio Riverton per il miglior giallo norvegese dell’anno, La vendetta, L’unico figlio, Nella tana dei lupi, Il ricatto, La ricetta dell’assassino, Quale verità, Quota 1222 e La minaccia.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci