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Sedicesimo appuntamento con il ciclo di antologie di “Segretissimo Special” (Mondadori) che presentano, in ordine cronologiche, tutte le avventure di Chance Renard, il Professionista, nato dalla penna di Stephen Gunn (Stefano Di Marino).

Le trame:

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.

La notte della Mangusta – Per Chance Renard è tempo di chiudere una partita iniziata anni prima contro l’Idra dai mille tentacoli. Il Dipartimento operazioni speciali, la branca deviata della CIA che conduce una guerra segreta per il potere. Per recidere la testa del mostro il Professionista deve seguire una pista che da Beirut e Cipro porta fi no a Budapest e Vienna. Ma chi è la fantomatica Mangusta che incrocerà sulla sua strada? Un nemico che lo costringerà a combattere con ogni mezzo. Niente conti in sospeso. Non stavolta.

Rapimento e riscatto – Il Professionista innamorato? Non s’era mai visto. Forse la bella Natty è solo una copertura per portare a termine una missione in Svizzera, ma quando suo marito viene sequestrato in Africa lei chiama Chance. La situazione si fa subito confusa e rischiosa. Un’insospettabile ditta d’importazioni londinese con legami molto in alto è coinvolta nel traffico d’armi. I servizi inglesi duellano tra loro, al punto di eliminare il contatto di Chance. Per la vita dell’ostaggio si scatena una lotta senza quartiere…

L’incipit de “L’attacco della Mangusta”

Con deliberata lentezza l’uomo svitò il tappo zigrinato e si versò un bicchiere d’acqua minerale. Era un’abitudine che aveva preso in Vietnam, più di venticinque anni prima. Quando la tensione saliva niente liquori o altra robaccia. Solo acqua. Pura. Limpida. Fresca sul palato.
Bevve una lunga sorsata e uscì sulla veranda lasciando vagare lo sguardo lungo le rive del lago coperte di alberi. L’autunno era alle porte e i raggi del sole al tramonto creavano suggestive chiazze di luce e ombra. Le onde erano appena increspate da una brezza leggera. Lontano, una vela triangolare spiccava bianca come una pinna di squalo. L’uomo si inumidì nuovamente le labbra e sospirò.
Era cominciata. L’ultima battaglia. Quella definitiva. Almeno lo sperava. Aveva schierato in campo i suoi agenti, alcuni consapevoli, altri parzialmente informati, altri ancora del tutto ignari del ruolo loro assegnato. Lui non si era mai considerato un manipolatore, ma quella era la natura del Gioco. Il nemico era infido, tortuoso, e andava combattuto con uguali scaltrezza e mancanza di scrupoli.

L’incipit di “Rapimento e riscatto”

Chance Renard uscì sulla terrazza della lussuosa suite dell’Hôtel des Alpes, inspirando una boccata d’aria frizzante. Il panorama mozzava il fiato. Le cime imbiancate della stazione turistica nei pressi di Gstaad erano graziate da una di quelle giornate perfette, senza una nuvola in cielo, fatte per il divertimento e il relax. Le piste da sci erano già gremite di turisti, i boschi salivano sulle pendici dei picchi sino al vecchio castello d’Oex, distrutto nel XIX secolo e solo recentemente ristrutturato. A rendere più spettacolare la vista, due mongolfiere multicolori giostravano nel cielo seguite da videocamere e macchine fotografiche. Era una destinazione di lusso. Per turisti felici, gente che poteva contare su una solida attività, un patrimonio in crescita, e una serenità senza macchie.
Un’illusione.
Chance non avrebbe mai potuto permettersi una vacanza in un posto del genere. In effetti ci era venuto per lavoro. Doveva uccidere un uomo.

L’autore:

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, venti anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercatelo su Facebook, la fan page di Chance Renard-Il Professionista ed ecco il blog.

L.

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