Tag

, , ,

La collana “Il Giallo Mondadori” porta in Italia un altro grande romanzo di George Harmon Coxe.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

938. Il suono della verità (The Ring of Truth, 1966) di George Harmon Coxe [22 gennaio 1967] Traduzione di Mario Fanoli
Inoltre contiene il racconto:
Protezione (Protection, da “EQMM“, gennaio 1967) di Kennet Moore

La trama:

Ralph Estey è sparito. Ralph Estey era notoriamente in pessimi rapporti con Jess Flemming, per una questione di donne. Jess Flemming, un gangster da strapazzo, è stato ucciso. Chi, se non Estey, può essere l’indiziato numero uno? Per il tenente Ballard, della polizia newyorkese, il caso è bell’e risolto. Ma non così la pensa il dottor Paul Standish. Questi, a furia di compiere autopsie per conto della polizia, ha contratto, nei confronti della criminalità in genere, e dell’assassinio in particolare, un interesse che rasenta la deformazione professionale. Un secondo delitto viene a porre nuovamente sul tappeto l’intero problema, e Standish si trova a dover cercare la verità, non solo come criminologo dilettante, ma anche (e soprattutto) per ragioni personali. La sua indagine privata si estende a un gravissimo incidente verificatosi un anno prima, in cui Flemming ha investito con la propria auto un noto uomo d’affari della città. Il fatto che nella vicenda siano coinvolte varie persone in vista non giova certo a semplificare il compito dell’indagatore volontario il quale si troverà con la propria vita a repentaglio, prima di riuscire nell’intento di chiarire l’enigma. Per la venticinquesima volta, Harmon Coxe lancia la sfida al pubblico del Giallo Mondadori. La gara è aperta.

L’incipit:

Per un certo tipo di habitués, lo «Hennessey» era noto soprattutto come ristorante, anche se vi si serviva solo la cena. Altri, più interessati a bere e a divertirsi, lo consideravano un night, per la musica che vi veniva eseguita dopo le nove e la piccola pista da ballo destinata alle coppie occasionali che non potevano resistere allo stimolo del ritmo offerto dal quintetto di Ralph Estey.
Quella sera di venerdì del tardo aprile, il dottor Paul Standish apparteneva alla seconda categoria. Era un fanatico di Estey, sin da quando lo aveva sentito suonare la tromba come spalla di Nick, nel Greenwich Village di New York, nel periodo in cui Standish stava facendo il primo anno di internato in uno degli ospedali della città.
Da un anno o più, da quando cioè il complesso di Estey si era stabilito allo «Hennessey», Standish c’era sempre andato in media una volta la settimana, o a cena, o per ascoltare un po’ di musica, o con Mary Hayward che era la sua infermiera, segretaria e ragazza del venerdì: più spesso, però, ci andava da solo a bere un drink, mentre Estey eseguiva una serie o due del suo robusto Dixieland.

L’autore:

Nato a Olean, nello stato di New York, il 23 aprile 1901, George Harmon Coxe frequentò le scuole superiori nella vicina cittadina di Elmira. Dopo aver trascorso un anno alla Purdue University e un anno alla Cornell, abbandonò gli studi e trovò lavoro dapprima come boscaiolo, poi in una fabbrica di automobili. Ben presto, però, il suo amore per la scrittura lo spinse a dedicarsi al giornalismo e tra il 1922 e il 1927 collaborò con il “Santa Monica Outlook”, il “Los Angeles Express”, L'”Utica Observer Dispatch” e L'”Elmira Star-Gazette”. Nel 1927 si trasferì a Cambridge, Massachusetts, dove due anni dopo sposò Elizabeth Fowley dalla quale ebbe due figli, un maschio e una femmina. Lì lavorò in un’agenzia di pubblicità fino al 1932 quando decise di rimettersi a scrivere. Dopo essersi fatto conoscere e apprezzare come autore di racconti per le riviste pulp, nel 1935 diede alle stampe il suo primo romanzo, Murder with Pictures (L’occhio indiscreto), nel quale introdusse il suo personaggio più famoso, il fotoreporter Kent Murdock. Fu per lui l’inizio di una lunga carriera letteraria durante la quale pubblicò 63 opere, 23 con Murdock come protagonista. Altri personaggi creati dalla sua penna sono Jack “Flashgun” Casey, anch’egli fotografo ma molto più “duro” di Murdock, Sam Crombie e Max Hale. Tra il 1936 e il 1938 Coxe venne messo sotto contratto dalla MGM in qualità di sceneggiatore, attività che svolse a lungo e con successo anche per la radio. Stimato dalla critica e dai colleghi («Il più professionista dei professionisti», lo definì il noto critico e scrittore Anthony Boucher), nel 1964 fu insignito del Grand Master Award dai Mystery Writers of America, associazione della quale era stato presidente nel 1952.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci