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La Newton Compton porta in libreria un nuovo thriller di James Becker: Il tesoro scomparso dei templari.

La scheda di Uruk:

744. Il tesoro scomparso dei Templari (The Lost Treasure of the Templars, 2015) di James Becker [20 aprile 2017] Traduzione di Barbara Cattaneo

La trama:

Robin Jessop è un’abile antiquaria che vive in una tranquilla città della costa inglese. Di recente ha concluso l’ennesimo affare, acquistando un volume medievale al cui interno è nascosta una pergamena, che ha subito catturato il suo interesse. Ma per decifrare i codici ha bisogno di aiuto. David Mallory, esperto crittografo, è la persona giusta. Di lui si fida ciecamente. Il testo tuttavia è impenetrabile, il linguaggio oscuro. Almeno fino a quando un indizio prezioso non rivelerà la strada da percorrere, un mistero che affonda le radici nell’Europa di sette secoli prima e chiama in causa i famigerati cavalieri templari. Per Jessop e Mallory non c’è un secondo da perdere, inizia una rocambolesca avventura e la caccia a un tesoro inestimabile…

L’incipit:

Acri, Palestina
Maggio 1291
«Non abbiamo scelta. Accettare o morire. Tutti quanti. Le cose stanno così».
Pierre de Sevry, il comandante dei Templari in Terra Santa, poggiava la mano sinistra sul pomo dell’elsa della sua spada custodita nel fodero e con lo sguardo abbracciava l’intera compagnia riunita. La sua tunica bianca, con l’inconfondibile simbolo dell’ordine, la
croix pattée rosso sangue, usata in varie forme fin dal 1147 per indicare l’appartenenza a questa nobile compagnia di monaci guerrieri, era strappata, lacerata e macchiata da una grande quantità di sangue, in parte suo. L’armatura, un tempo liscia, era stata ammaccata, forata e graffiata dai pressoché continui combattimenti corpo a corpo che erano stati una costante giornaliera dell’assedio di Acri, fin dal primo assalto dei mamelucchi alla città.
I mamelucchi, una casta selezionata di schiavi-guerrieri che aveva combattuto per i signori egiziani per più di cent’anni, avevano preso potere in Egitto poco tempo prima, ponendo fine al regno dei discendenti del grande capo musulmano Saladino. Trent’anni prima avevano completamente distrutto l’esercito mongolo ad Ain Julat, a sud di Nazareth, e non erano mai più stati sconfitti da allora. Erano avversari formidabili, sotto ogni punto di vista
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L’autore:

James Becker ha fatto parte per oltre vent’anni della Fleet Air Arm, l’aviazione della Royal Navy. Ha partecipato alla guerra delle Falkland e ad altre operazioni in zone calde del pianeta, dallo Yemen all’Irlanda del Nord, fino all’ex Unione Sovietica. La Newton Compton ha pubblicato Il Vangelo di Nosferatu e Il tesoro scomparso dei templari. Per saperne di più il suo sito è www.james-becker.com

L.

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