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Trovato su bancarella ad un prezzo imbattibile (1 euro!) questa prima edizione “Omnibus” Mondadori di un romanzo rarissimo in Italia, che la Mondadori non sembra interessata a rispolverare.
Sul curioso “destino digitale” di quest’opera ne parlo sul mio blog “Non Quel Marlowe“.

La scheda di Uruk:

Il negoziatore (The Negotiator, 1989) di Frederick Forsyth [maggio 1989] Traduzione di Roberta Rambelli

La trama:

Oxford: alle prime luci dell’alba uno studente si allena correndo lungo le strade della città universitaria. Poi imbocca un solitario sentiero di campagna, e l’incantato silenzio della natura si squarcia improvvisamente. Azionato da un segnale segreto, scatta in quel preciso istante il meccanismo di un piano mortale.
John Cormack, neoeletto Presidente degli Stati Uniti, sta per firmare con Gorbaciov il trattato di Nantucket, a coronamento della più grande intesa sul disarmo che le due superpotenze abbiano mai raggiunto. Ma in USA, come in URSS, potenti organizzazioni lavorano dietro le quinte per far naufragare l’accordo e riportare il mondo sull’orlo di una nuova guerra fredda. E se il rapimento di quello studente a Oxford non fosse altro che la prima mossa di una partita diabolica, volta a distruggere la resistenza e la credibilità del Presidente? Soltanto un uomo può bloccare la macchina del complotto: Quinn, il Negoziatore. Ostacolato proprio da coloro che hanno sollecitato il suo intervento, Quinn, solitario e caparbio, vuol gestire la vicenda a modo suo. Ma dovrà fare i conti con avversari che non stanno alle regole del gioco.
Il Negoziatore ci conduce di volta in volta nel centro nevralgico della più grande caccia all’uomo operata da Scotland Yard, in una sala della Casa Bianca dove un pericoloso personaggio si nasconde tra i membri del comitato d’emergenza, lungo i corridoi segreti del Cremlino e attraverso gli uffici di una banca araba, coinvolgendoci in una trama dalla tensione sempre crescente, perfetta in tutti i dettagli.
Con Il Negoziatore, Forsyth ha creato il suo personaggio forse più profondamente umano e ci trascina ancora una volta in uno di quei vertiginosi intrecci tra realtà e fantasia che gli hanno procurato l’ammirazione di milioni di lettori.

L’incipit:

Il sogno ritornò, poco prima che piovesse. L’uomo non sentì il rumore della pioggia. Il sogno lo dominava.
C’era di nuovo la radura, nella macchia siciliana sopra Taormina. Lui usciva dalla macchia e si avviava lentamente verso il centro dello spiazzo, secondo gli accordi. Teneva la borsa con la mano destra. Arrivato in mezzo alla radura si fermò, posò a terra la borsa, indietreggiò di sei passi e si lasciò cadere in ginocchio. Come d’accordo. La borsa conteneva un miliardo di lire.
C’erano volute sei settimane per negoziare la liberazione della bambina: molto poco in confronto alla maggior parte dei casi precedenti. A volte le trattative duravano mesi e mesi. Per sei settimane era rimasto a fianco dell’esperto mandato dal comando nazionale dei carabinieri, a Roma, un altro siciliano che però stava dalla parte dei buoni, e gli aveva dato suggerimenti sulle tattiche da adottare. Era sempre l’ufficiale dei carabinieri a parlare. Finalmente era stata concordata la liberazione della figlia del gioielliere milanese, sequestrata nella residenza estiva della famiglia sulla spiaggia di Cefalù. Poco meno di un milione di dollari, dopo una richiesta iniziale di una somma cinque volte più alta. Ma alla fine la mafia aveva accettato.
Dall’altra parte della radura uscì un uomo con la barba lunga, l’aspetto rozzo e il viso incappucciato, con una lupara appesa alla spalla. Teneva per mano una bambina di dieci anni, scalza, spaventata, pallida ma apparentemente illesa. Almeno da un punto di vista fisico. I due si mossero verso di lui. Vedeva gli occhi del bandito che lo fissavano attraverso i fori del cappuccio e poi scrutavano nervosamente la macchia alle sue spalle.

L’autore:

Frederick Forsyth è l’autore di cinque famosi bestsellers: Il giorno dello Sciacallo, Dossier Odessa, I mastini della guerra, L’alternativa del Diavolo, Il quarto Protocollo, oltre alla raccolta di racconti Nessuna conseguenza.

Questo romanzo è stato ritradotto – riassumendolo! – da Dario Gibelli per “Selezione della Narrativa Mondiale” (anno XVIII) n. 4/5, luglio-agosto 1990.

L.

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